Cina orientale e settentrionale, lieve rimbalzo dei prodotti lunghi

lunedì, 09 marzo 2009 11:57:18 (GMT+3)   |  

Il mercato della Cina settentrionale è crollato considerevolmente nelle ultime settimane, mentre i prezzi dei lunghi nel sud e a est hanno smesso di diminuire durante la seconda metà della settimana, con miglioramenti osservati nell'andamento commerciale. Sullo sfondo della costante pressione esercitata dalle scorte di magazzino e dalla riduzione dei prezzi delle materie prime, sempre più aziende fermano le attività produttive.

Prodotto

Specifiche

Categoria

Prezzo ($/t)

Variazione settimanale ($/t)

Tondo

20 mm

HRB 335

496

-19

Tondo

20 mm

HRB 400

518

-19

Vergella

6,5 mm

Q235

480

-19

Nonostante il precedente declino nelle regioni settentrionali, i prezzi del mercato locale si attestavano a livelli più alti rispetto ai mercati orientale e meridionale. Da quando si è reso impossibile per il materiale settentrionale restare in equilibrio rispetto a est e sud, il mercato del nord della Cina ha iniziato, nelle scorse settimane, a osservare un declino.

Relativamente ai mercati di Shanghai e Guangzhou, i commercianti hanno subito gravi perdite in seguito al severo declino, e stanno dunque attendendo con ansia una ripresa. Durante il fine settimana, i mercati della Cina orientale e meridionale hanno registrato un significativo aumento dei volumi transati, che ha spinto in alto i prezzi di vendita.

Per quanto concerne le materie prime, i prezzi di ghisa, minerale ferroso, rottame e billette continuano a scendere, con le quotazioni del minerale indiano a grana fine 63,5% in discesa sotto i 70 $/t CIF. E ancora, dopo aver registrato una diminuzione di 29 $/t, i prezzi delle billette nel Tangshan si attestano a un livello inferiore a quello dello scorso novembre.

In tale contesto discendente, alcune piccole e medie impresse si sono viste costrette a effettuare lavori di manutenzione, a tagliare la produzione o a chiudere gli impianti. Tra i 155 altiforni attivi in Tangshan, 46 sono già stati fermati, vale a dire il 29,9% del totale.

In generale, stanti i livelli di scorte ascendenti, non sono stati osservati miglioramenti sostanziali nella relazione tra domanda e offerta. Il declino nei prezzi delle materie prime, inoltre, ha ulteriormente esasperato la pressione di mercato, per la quale non saranno di sollievo tagli o blocchi produttivi. Considerando la pesante pressione, insomma, il mercato cinese dei lunghi tornerà presto, nei prossimi giorni, a registrare un andamento discendente.


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