Il mercato bulgaro dei lunghi è rimasto molto lento nell’ultima settimana, con scorte superiori ai livelli medi e transazioni concluse dagli acquirenti domestici solo in funzione del fabbisogno quotidiano. Inoltre, le questioni politiche ancora aperte nel Paese continuano a incidere sul ritmo dei progetti edilizi, impedendo la creazione di ulteriore domanda. Nel corso dell’ultimo mese i prezzi sono rimasti relativamente stabili, ma molti operatori si aspettano che i fornitori bulgari cerchino di aumentare i prezzi la prossima settimana, alla luce del recente adeguamento del meccanismo di salvaguardia dell’Unione europea, che sta chiudendo alcune scappatoie per le importazioni di tondo.
Gli ultimi prezzi locali del tondo segnalati da trader e produttori in Bulgaria si attestano a 620-630 €/t CPT, in linea con i livelli del mese scorso. Tuttavia, secondo le fonti, alcuni trader hanno venduto anche a partire da 610 €/t CPT. «La domanda è contenuta. Le scorte nel mercato locale sono elevate», ha dichiarato un trader a SteelOrbis. Nel frattempo, i prezzi della vergella si attestano intorno a 640-650 €/t CPT, mentre quelli dei laminati mercantili e delle travi si sono stabilizzati rispettivamente a circa 680-700 €/t CPT e 750-780 €/t CPT, a seconda delle dimensioni e dei quantitativi.
Sul mercato si segnalano offerte d’importazione dalla Turchia, ma la persistente questione delle quote, insieme all’aumento dei noli e dei costi di produzione in generale, sembra rendere difficile per le acciaierie turche vendere. Gli ultimi livelli FOB per il tondo proveniente dalla Turchia si attestano a 595-605 $/t FOB, equivalenti a circa 620-630 $/t CFR Bulgaria. Sul fronte della vergella, il livello d’offerta stimato dalla Turchia è pari a circa 630-645 $/t CFR.