Ucraina, impianti: ArcelorMittal Kryvyi Rih sospenderà il blooming nel Q2 2026 per l’impatto del CBAM

martedì, 27 gennaio 2026 12:45:50 (GMT+3)   |   Istanbul

ArcelorMittal Kryvyi Rih, controllata ucraina del gruppo ArcelorMittal con sede in Lussemburgo, ha annunciato che sospenderà le attività del proprio reparto blooming nel secondo trimestre del 2026, citando pressioni economiche e di mercato legate al conflitto in corso.

Il CBAM elimina l’accesso al mercato UE

Secondo quanto comunicato dall’azienda, il fattore determinante alla base della sospensione è la decisione dell’Unione europea di applicare il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) a partire dal 1° gennaio 2026, senza prevedere esenzioni o meccanismi transitori per i produttori siderurgici ucraini.

Di conseguenza, ArcelorMittal Kryvyi Rih prevede di perdere l’accesso al mercato dell’Unione europea per una quota significativa della propria produzione di acciaio. Tale situazione dovrebbe comportare una drastica riduzione dei volumi di ordini e compromettere la sostenibilità economica di alcune unità produttive, incluso il reparto blooming.

Dallo scoppio della guerra su vasta scala, l’azienda ha reindirizzato una parte rilevante delle proprie vendite verso il mercato europeo, ricostruendo la propria presenza commerciale in condizioni estremamente difficili. Tuttavia, ha affermato la società, l’introduzione del CBAM senza tenere conto delle circostanze legate al conflitto in Ucraina ha di fatto annullato tali sforzi.

In assenza di uno sbocco stabile sul mercato europeo, ArcelorMittal Kryvyi Rih ha dichiarato che i livelli di domanda attuali e previsti non sono più sufficienti a garantire il funzionamento continuo del reparto blooming.

I costi dell’elettricità aggravano ulteriormente la pressione

Gli elevati costi dell’energia elettrica in Ucraina sono stati indicati come un ulteriore e critico fattore di pressione. Gli attacchi in corso alle infrastrutture energetiche, le carenze di approvvigionamento e il crescente ricorso all’elettricità importata hanno contribuito in modo significativo all’aumento dei costi di produzione.

Secondo quanto riferito dall’azienda, i prezzi dell’elettricità per i consumatori industriali sono più che raddoppiati dall’inizio del conflitto, passando da circa 135 $/MWh nel 2024 a circa 210 $/MWh nel gennaio 2026. Tale escalation ha ulteriormente eroso i margini, rendendo l’operatività del reparto blooming economicamente non sostenibile nelle attuali condizioni.

DemetKazdal
Demet Kazdal
Editore
Tutti gli articoli dell'autore

Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

Articolo precedente

Turchia, billette: domanda locale sostenuta, import frenato dall'offerta limitata e dall'aumento dei noli

Indonesia: prezzi export di semilavorati e vergella in calo, mentre la Cina rimane più competitiva

Panoramica globale sulle billette: prezzi in lento calo a causa del debole sostegno dei costi

Turchia, bramme: import in netto calo nel periodo gennaio-agosto 2026

Cina, billette: offerte export in calo, sulla scia del ribasso di costi e futures

Turchia, billette: prezzi sotto pressione per il calo di tondo e rottame

Egitto: Al Ashry Steel pianifica investimenti nella produzione di billette

Turchia, billette: Russia e Cina trainano la crescita dell'import nel periodo gennaio-agosto 2026

Brasile, bramme: export in calo a settembre 2026

India, billette: prezzi export stabili, ma il mercato locale rimane forte