La società statale spagnola che opera nel settore minerario ed energetico Grupo Hunosa ha annunciato la sua nuova strategia di economia circolare che passa dal recupero di materie prime minerarie da sottoprodotti industriali. Come parte dell’iniziativa, le prime spedizioni di rifiuti metallici generati da ArcelorMittal sono arrivate all’impianto di recupero di Hunosa situato a Batán (Asturias) per essere lavorate.
Il progetto si concentra sull’estrazione di materiali ferrosi preziosi e componenti ricchi di carbonio dai flussi di rifiuti provenienti dall’industria siderurgica e sul loro ritorno ai cicli produttivi industriali. Recuperando e riutilizzando materiali che altrimenti rimarrebbero in deposito o verrebbero scartati, le due aziende mirano a migliorare l’efficienza delle risorse e a ridurre la generazione di rifiuti.
L’impianto di Batán punta al recupero di materiali ferrosi
Secondo Hunosa, l’impianto di recupero di Batán dovrebbe processare più di 23.000 tonnellate di materiali ferrosi all’anno, insieme a circa 2.000 tonnellate di prodotti misto-carbone. Un obiettivo chiave del progetto è la valorizzazione dei sottoprodotti dell’acciaio, in particolare miscele a base di minerale di ferro contenenti elevate concentrazioni di pellet che storicamente si sono accumulate nelle aree di deposito delle materie prime dei produttori di acciaio. Attraverso processi di separazione specializzati, questi materiali possono essere recuperati e reintrodotti nelle applicazioni industriali.
Inoltre, l’impianto opera con un sistema idrico interno a circuito chiuso, che consente di raggiungere l’autosufficienza riducendo il consumo complessivo di acqua.
Le ricerche supportano il miglioramento dell’efficienza delle risorse
Parallelamente al programma di recupero industriale, Hunosa collabora a iniziative di ricerca con l’Università di Oviedo, focalizzate sulla separazione e il recupero di materiali preziosi da miscele industriali complesse. La ricerca mira a identificare nuovi metodi per l’estrazione di risorse riutilizzabili da sottoprodotti generati in molteplici segmenti industriali, contribuendo a una gestione più efficiente delle materie prime e a uno sviluppo più ampio dell’economia circolare.
Hunosa ha affermato che i processi di recupero attuati presso la struttura di Batán offrono diversi benefici ambientali oltre al riutilizzo dei materiali. Recuperando materiali ferrosi e componenti che contengono carbonio, il progetto contribuisce a ridurre le emissioni associate all’estrazione e alla lavorazione di nuove materie prime. L’iniziativa sostiene inoltre gli obiettivi dell’economia circolare estendendo la vita utile dei materiali industriali e minimizzando la generazione di rifiuti, riducendo al contempo la necessità di nuove attività minerarie tramite il recupero dei materiali.