Secondo quanto riportato dai media locali, ArcelorMittal Spagna, una controllata del gigante siderurgico ArcelorMittal, ha deciso di interrompere le attività produttive nel suo stabilimento di Gijón.
A causa della scarsa domanda e delle condizioni di mercato sempre più deboli, la società ha sospeso nuovamente la produzione di vergella fino al 7 gennaio 2025, mentre la produzione di rotaie sarà interrotta dal 23 dicembre al 2 gennaio. Non è la prima volta che ArcelorMittal Spagna prende una decisione simile. Come già riportato da SteelOrbis, lo stabilimento di Gijón era stato temporaneamente fermato nell’ottobre di quest’anno a causa della scarsa domanda e della mancanza di ordini causati dalle importazioni a basso costo.
Nel frattempo, dopo aver preso la decisione finale sui progetti di decarbonizzazione in Francia, ArcelorMittal ha anche temporaneamente accantonato il progetto che riguarda l’impianto di preridotto (DRI) previsto in costruzione presso lo stabilimento di Gijón, per il quale aveva ricevuto l’approvazione ambientale dal governo delle Asturie e un finanziamento di 450 milioni di euro dal governo spagnolo. I motivi alla base di questa decisione sono l’ancora scarsa redditività della tecnologia DRI causata dagli elevati costi energetici e l’aumento delle importazioni dalla Cina a prezzi più economici, che hanno generato un eccesso di offerta in Unione Europea.
Inoltre, come già riportato da SteelOrbis, Lakshmi Mittal, direttore esecutivo di ArcelorMittal, ha sottolineato che il CBAM e le politiche imperfette dell’Unione Europea ostacolano gli obiettivi di decarbonizzazione dell’industria siderurgica.