Spagna, avviato il processo di vendita di Celsa

martedì, 14 luglio 2026 13:22:25 (GMT+3)   |   Brescia

Il gruppo siderurgico spagnolo Celsa ha avviato il processo di cessione dell’intera società, con una valutazione stimata intorno ai 5 miliardi di euro, secondo quanto riportato dalla stampa spagnola. L’operazione dovrebbe entrare nella fase operativa a partire da settembre, quando gli azionisti selezioneranno una banca d’investimento incaricata di gestire la ricerca di potenziali acquirenti. Tra gli istituti che potrebbero essere incaricati di gestire l’operazione figurano Citi e Houlihan Lokey, già coinvolti in precedenti operazioni straordinarie del gruppo.

L’iniziativa arriva a quasi tre anni dall’ingresso nel capitale dei fondi Strategic Value Partners (SVP), Attestor, DWS, GoldenTree e Cross Ocean, che nel 2023 avevano assunto il controllo dell’azienda catalana nell’ambito della ristrutturazione del debito. All’epoca i nuovi proprietari avevano convertito circa 2 miliardi di euro di debiti in capitale, avviando un piano di rilancio che prevedeva fin dall’inizio una successiva dismissione della partecipazione. 

La decisione di mettere in vendita il gruppo arriva in una fase di forte miglioramento delle performance operative. Dopo aver chiuso il 2025 con un EBITDA di 396 milioni di euro, Celsa è tornata all’utile nel primo trimestre del 2026 e ha completato il processo di rifinanziamento e trasformazione avviato nel 2023. La società prevede che l’EBITDA possa avvicinarsi ai 600 milioni di euro nel 2026 e agli 800 milioni di euro nel 2027, prospettive che contribuiscono a sostenere la valutazione del gruppo.

Secondo le fonti, uno dei principali fattori alla base del miglioramento delle prospettive è rappresentato dal nuovo regime europeo delle quote tariffarie, entrato in vigore il 1° luglio 2026, che ha ridotto in modo significativo il volume annuo di acciaio importabile nell’UE in esenzione da dazi e ha introdotto un dazio del 50% sui volumi eccedenti le quote disponibili. Il rafforzamento delle misure di difesa commerciale europee dovrebbe favorire i produttori comunitari, tra cui Celsa

Le prospettive del gruppo potrebbero inoltre beneficiare della sua presenza industriale in Polonia, dove dispone di impianti situati vicino al confine ucraino. Secondo le fonti, un’eventuale ricostruzione dell’Ucraina al termine del conflitto potrebbe tradursi in un importante incremento della domanda di acciaio, aumentando ulteriormente il valore strategico degli asset del gruppo. 


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