Questa settimana i prezzi del rottame bulk presso i moli della costa orientale degli Stati Uniti (USEC) sono diminuiti su tutta la linea, segnando il quarto calo settimanale consecutivo per i moli di New York e Philadelphia. A Boston, invece, i prezzi delle qualità da taglio consegnate ai moli sono rimasti invariati, mentre quelli del materiale per la frantumazione si sono indeboliti a causa della presenza di un ultimo gruppo di venditori che opponeva resistenza ai livelli inferiori, secondo quanto riferito dai contatti locali.
Gli operatori della USEC ritengono che il mercato possa essere ormai vicino al minimo, considerando che la prossima soglia significativa per l’HMS I/II 80:20 di origine statunitense dovrebbe collocarsi a 350 $/t CFR Turchia, mentre il livello attuale resta nettamente superiore, a 370-373 $/t CFR. Allo stesso tempo, si prevede che gli esportatori opporranno resistenza a ulteriori offerte d’acquisto più basse da parte delle acciaierie turche, anche per effetto dell’aumento dei costi del combustibile. Il prezzo del greggio West Texas Intermediate (WTI) è salito a 78-81 dollari al barile rispetto ai 71 dollari di venerdì, sebbene non vi siano ancora conferme di un aumento dei noli dalla USEC rispetto agli attuali 44-46 $/t CFR Turchia. Gli operatori della USEC ritengono comunque che gli esportatori torneranno a tutelare i propri margini e che ulteriori ribassi dei prezzi export siano improbabili o, quantomeno, incontreranno una forte resistenza.
Nel frattempo, il limite inferiore dei prezzi dell’HMS I reso ai depositi per l’esportazione di New York è diminuito di 5 $/gt, attestandosi a 250-260 $/gt. Il P&S 5 ft è sceso di 10-15 $/gt a 260-270 $/gt reso, mentre il materiale per la frantumazione ha perso 10 $/gt, portandosi a 200-205 $/gt reso. A New York e Philadelphia, i prezzi sul mercato export hanno mostrato variazioni differenti in funzione della disponibilità locale: a Philadelphia l’HMS I è diminuito di 10 $/gt a 245-250 $/gt reso al deposito per l’esportazione, mentre il P&S 5 ft ha perso lo stesso importo, attestandosi a 265-270 $/gt reso. Il materiale per la frantumazione è invece rimasto invariato a 210-215 $/gt reso.
Secondo i contatti di mercato, nei prossimi giorni la generazione di rottame sulla USEC potrebbe risentire delle temperature più elevate e della stagione delle vacanze, che tendono a ridurre leggermente i flussi. Anche questo fattore potrebbe contribuire a rallentare il trend ribassista.
Per quanto riguarda la domanda di materiale per la frantumazione, l’impianto di frantumazione precedentemente sospeso nella regione ha ripreso le attività martedì, dopo che la scorsa settimana il consiglio comunale di Camden, nel New Jersey, aveva respinto una proposta presentata da EMR. Il giorno successivo, un giudice si era pronunciato a favore del ripristino delle attività dell’impianto, subordinandolo all’adozione di alcune misure di sicurezza. Martedì i media locali hanno riferito che l’impianto aveva riavviato le operazioni. Non è stato tuttavia segnalato alcun aumento dei prezzi del materiale per la frantumazione.
Mercoledì i prezzi del rottame bulk a Boston sono rimasti invariati per le qualità da taglio, con l’HMS I stabile a 250 $/gt reso al deposito per l’esportazione e il P&S 5 ft fermo a 20 $/gt. Il materiale per la frantumazione è invece diminuito di 5 $/gt, attestandosi a 150-155 $/gt.
Container
I prezzi del rottame in container sulla USEC sono rimasti invariati questa settimana. L’HMS I/II 80:20 si è mantenuto a 310 $/t FAS porto di New York, il P&S 5 ft a 320 $/t FAS e il rottame frantumato a 340 $/t FAS.