Dopo le recenti ispezioni della polizia e l’avvio di un’indagine per frode ed evasione, la crisi di Liberty Galati, il principale produttore di lunghi della Romania, non fa che peggiorare. L’azienda, che lotta per la sopravvivenza ed è a rischio bancarotta, sarebbe in attesa di un sussidio da parte del governo per evitare la completa interruzione delle operazioni. Secondo la stampa locale, l’azienda ha annunciato internamente di voler acquisire Phoenix Slag Services SRL, la società responsabile del trattamento delle scorie e della gestione delle attrezzature delle acciaierie di Galati.
Phoenix Slag Services SRL, di proprietà di Phoenix Services Europe Cooperatief U.A. (Paesi Bassi), è anche uno dei maggiori creditori di Liberty Galati, con un credito garantito di oltre 33 milioni di lei (6,6 milioni di euro). Tra gli altri creditori sono inclusi EximBank, l’Agenzia nazionale di amministrazione fiscale (ANAF), il comune di Galati, la banca BRCI, Govcrest International e Aposol SAS, a dimostrazione dei diversi impegni finanziari di Liberty Galati.
La situazione finanziaria di Phoenix è peggiorata notevolmente nel 2024, con perdite di oltre 17 milioni di lei dopo più di dieci anni di redditività. Nei tre anni precedenti, i profitti di Phoenix sono ammontati a 23 milioni (2021), 20 milioni (2022) e 8 milioni di lei (2023).
La possibile acquisizione ha suscitato reazioni diverse tra i partecipanti di mercato. Alcuni la interpretano come una mossa strategica per semplificare le operazioni e gestire le obbligazioni interaziendali esistenti, mentre altri la ritengono una manovra finanziaria cauta e complessa, considerate le difficoltà di Liberty Galati. Data la limitata liquidità e i pochi progressi della riorganizzazione o dei potenziali tentativi di vendita, il mercato rimane cauto e vigile, considerando questo sviluppo una parte del tentativo generale dell’azienda di stabilizzare le operazioni in un contesto di difficoltà economiche e finanziarie.