Il governo britannico ha ufficialmente acquisito la proprietà di British Steel, produttore siderurgico locale, dopo che lo Steel Industry (Nationalization) Act ha ricevuto il Royal Assent, concludendo che la nazionalizzazione è nell’interesse pubblico e necessaria per proteggere la capacità produttiva siderurgica del Paese.
La decisione mira a salvaguardare la produzione di acciaio presso lo stabilimento British Steel di Scunthorpe, proteggere migliaia di posti di lavoro e garantire le catene di approvvigionamento a supporto di infrastrutture, difesa e altri settori strategici.
Il governo richiama l’interesse nazionale
Secondo il governo, la decisione è stata adottata dopo una valutazione dell’impatto potenziale sull’economia britannica, sulle infrastrutture critiche e sulla sicurezza nazionale.
Peter Kyle, ministro per le imprese, ha concluso che la proprietà pubblica rappresentava la soluzione più appropriata per garantire il futuro della società, dopo che le trattative con il precedente proprietario Jingye non avevano portato a un accordo in grado di tutelare l’attività e garantire al contempo un valore adeguato per i contribuenti.
Il governo era già intervenuto presso British Steel nell’aprile 2025 per mantenere operativi gli altiforni dell’azienda ed evitarne la chiusura.
Nominato un nuovo team dirigenziale
Il governo ha nominato un nuovo team di gestione composto da amministratori non esecutivi di nuova nomina.
Le priorità immediate saranno stabilizzare le attività operative, mantenere la produzione, supervisionare salute e sicurezza e collaborare con il management, i dipendenti e i sindacati per sviluppare proposte volte a garantire un futuro commercialmente sostenibile e a basse emissioni per l’azienda.
Secondo la nuova normativa, un valutatore indipendente determinerà se sia dovuto un risarcimento al precedente proprietario. Il governo ha dichiarato che il quadro normativo relativo alla compensazione sarà definito attraverso regolamenti attesi per l’autunno.
Restano aperte diverse opzioni per il futuro
Il governo ha affermato che la proprietà pubblica fornirà una piattaforma per stabilizzare British Steel e valutare il futuro a lungo termine dell’azienda, compresa la possibilità di attrarre investimenti dal settore privato.
Allan Bell, amministratore delegato ad interim di British Steel, ha accolto positivamente la decisione, definendola un momento storico per l’azienda e per il settore manifatturiero britannico. Anche i sindacati Community e GMB hanno espresso sostegno all’operazione, affermando che contribuirà a garantire i posti di lavoro e a rafforzare il futuro dell’industria siderurgica del Regno Unito.