Outokumpu accoglie con favore la proposta UE sul CBAM e chiede ulteriori perfezionamenti

venerdì, 19 dicembre 2025 14:54:06 (GMT+3)   |   Istanbul

Il produttore finlandese di acciaio inossidabile Outokumpu ha accolto con favore la proposta di regolamento della Commissione europea sul Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), definendola una tappa importante per il progresso delle ambizioni climatiche dell’Europa.

A partire da gennaio 2026, il CBAM è destinato a garantire che i beni importati ad alta intensità di carbonio sostengano costi del carbonio equivalenti a quelli a carico dei produttori dell’UE, prevenendo così la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio.

Impegno di lunga data nella regolamentazione climatica

Outokumpu ha sottolineato di essere soggetta al sistema europeo di scambio delle emissioni (ETS) da oltre due decenni. L’azienda è stata il primo produttore di acciaio a impegnarsi in un obiettivo climatico allineato al percorso di 1,5 °C, puntando a ridurre l’intensità delle proprie emissioni del 42% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2016. Grazie a investimenti costanti e ai progressi tecnologici, Outokumpu ha dichiarato che il suo acciaio inossidabile presenta già un’impronta di carbonio fino al 75% inferiore rispetto alla media del settore.

Sostegno agli elementi chiave della proposta della Commissione

Outokumpu ha espresso sostegno a diverse componenti fondamentali della proposta CBAM della Commissione. Tra queste figurano l’estensione del CBAM ai prodotti a valle selezionati, l’introduzione di misure anti-elusione definite e l’istituzione di un Fondo temporaneo per la decarbonizzazione volto ad affrontare le criticità legate all’export.

Pur considerando l’inclusione dei prodotti a valle ad alta intensità di acciaio come un passo nella giusta direzione, l’azienda ha evidenziato la necessità di ulteriori sviluppi per garantire che il meccanismo rifletta pienamente le migliori prestazioni del settore.

In particolare, Outokumpu ha chiesto una continua riduzione dei valori di riferimento per il ferro-cromo, al fine di rispecchiare meglio i risultati dei produttori europei più sostenibili. Ha inoltre sottolineato l’importanza di un attento monitoraggio dei valori predefiniti, per assicurare che riflettano accuratamente le emissioni reali incorporate nei materiali importati.

Ulteriori misure sollecitate per limitare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio

Per garantire che il CBAM limiti efficacemente la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio, Outokumpu ha esortato la Commissione europea ad affrontare diverse questioni aggiuntive. Tra queste rientrano l’introduzione del principio del «melted and poured» per determinare le regole di origine come strumento contro l’elusione, l’estensione del CBAM a tutti i prodotti a valle ad alta intensità di acciaio entro il 2027 per evitare la rilocalizzazione dei rischi, l’ampliamento del meccanismo per includere le emissioni indirette (Scope 2) e lo sviluppo di una soluzione export solida e di lungo termine attraverso il mantenimento delle quote gratuite.

Outokumpu ha concluso affermando che, se combinato con solide misure anti-elusione e con lo sviluppo di mercati guida per l’acciaio a basse emissioni, il CBAM ha il potenziale di creare reali condizioni di parità competitiva per i produttori europei.


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