Il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) dell’Unione europea creerà sfide significative per l’industria siderurgica ucraina. A dichiararlo è Oleksandr Vodoviz, capo di gabinetto del CEO del gruppo siderurgico ucraino Metinvest, azienda leader nel settore minerario e siderurgico in Ucraina. Nel suo intervento durante un dibattito sull’integrazione dell’Ucraina nell’UE, Vodoviz ha affermato che l’imminente regolamentazione potrebbe avere un notevole impatto sulla competitività industriale e sulle prospettive economiche del Paese.
Vodoviz ha sottolineato come rimanga una forte incertezza sull’effettivo onere finanziario per gli esportatori ucraini, precisando che le aziende non hanno ancora chiarezza sull’entità dei pagamenti richiesti dal nuovo sistema.
L’esecutivo di Metinvest ha evidenziato che il CBAM potrebbe indebolire drasticamente la posizione dei produttori di acciaio ucraini nel mercato europeo, che rappresenta una destinazione chiave per le esportazioni. Ha inoltre osservato che le acciaierie europee beneficiano di un sostegno finanziario considerevole per la decarbonizzazione sotto forma di sovvenzioni e quote di emissione, mentre le aziende ucraine hanno un accesso limitato a finanziamenti simili.
In conclusione, Vodoviz ha chiesto un rinvio dell’attuazione del CBAM per l’Ucraina, citando in particolare il conflitto in corso e il suo impatto devastante sulle operazioni industriali del Paese.