Secondo quanto si legge nella bozza del piano d’azione per l’acciaio e i metalli previsto per questa settimana, al fine di garantire l’efficacia delle misure di difesa commerciale contro la tendenza crescente all’elusione da parte dei paesi esportatori non-UE, la Commissione Europea introdurrà la regola «melted and poured».
Questo significa che l’origine del bene non sarà più determinata dalle consuete norme di origine non preferenziale, ma dal luogo in cui il metallo è stato originariamente fuso a prescindere dal luogo di trasformazione, eliminando così la possibilità di modificarne l’origine attraverso una lavorazione minima e fornendo maggiore chiarezza al riguardo.
La Commissione Europea terrà la situazione sotto controllo, poiché le sovraccapacità create da condizioni non di mercato potrebbero portare produttori indipendenti di paesi terzi a esportare nell’Unione Europea beni acquistati sui loro mercati nazionali o altri mercati tradizionali non europei. Pertanto, la Commissione intensificherà il monitoraggio dei flussi commerciali e avvierà attivamente indagini basate sulla «minaccia di pregiudizio» per proteggere l’industria siderurgica europea.
Inoltre, secondo quanto indicato nella bozza, entro il terzo trimestre del 2025 la CE proporrà una misura a lungo termine per fornire al settore siderurgico un livello di protezione equivalente alle misure di salvaguardia attualmente in atto che scadranno il 30 giugno 2026. Le nuove misure saranno in vigore in tempo utile per sostituire quelle attuali e fornire lo stesso grado di difesa contro gli effetti negativi sul commercio derivanti dall’eccesso di capacità globale.