Il Parlamento europeo approva l’espansione del CBAM e il Fondo temporaneo per la decarbonizzazione

mercoledì, 08 luglio 2026 11:59:15 (GMT+3)   |   Istanbul

La commissione per l’ambiente, il clima e la sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento europeo ha adottato la propria posizione sulla proposta di revisione del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), sostenendone l’estensione ai prodotti siderurgici e in alluminio downstream e approvando la creazione di un Fondo temporaneo per la decarbonizzazione (Temporary Decarbonization Fund, TDF) a sostegno della transizione verso una produzione a basse emissioni di carbonio dell’industria europea.

In base alla posizione adottata, gli eurodeputati sostengono l’estensione del CBAM oltre i materiali di base, includendo un’ampia gamma di prodotti siderurgici e in alluminio downstream, come elementi di fissaggio, fili, molle e articoli per la casa, sottolineando al contempo che tale ampliamento dovrà basarsi su metodologie trasparenti e quantitative. La commissione ha inoltre approvato un’esenzione per l’elettricità importata da Paesi extra-UE dai gestori delle reti elettriche al fine di garantire la stabilità del sistema.

La commissione propone misure più rigorose contro l’elusione

La commissione ha proposto di rafforzare le disposizioni anti-elusione, chiarendo che il divieto di apportare «lievi modifiche» ai prodotti deve comprendere anche lavorazioni di entità limitata e specificando che tali norme dovranno colpire esclusivamente gli schemi creati con il solo scopo di aggirare il CBAM, e non le legittime decisioni aziendali volte a ridurre i costi. Inoltre, l’ENVI propone di consentire alla Commissione europea di applicare i valori predefiniti delle emissioni del reale Paese d’origine qualora vengano individuati comportamenti elusivi.

Gli eurodeputati hanno inoltre respinto la proposta della Commissione europea di escludere temporaneamente alcuni prodotti dall’ambito di applicazione del CBAM in caso di forti oscillazioni dei prezzi, proponendo invece un meccanismo che consenta di destinare temporaneamente ai settori industriali interessati i proventi del CBAM generati dai prodotti coinvolti.

Per affrontare le potenziali lacune nel commercio online, la commissione ha raccomandato di sostituire l’esenzione applicata a ciascun pacco con un’unica soglia basata sul peso complessivo di tutte le spedizioni effettuate dallo stesso venditore, introducendo al contempo nuovi obblighi di rendicontazione e una responsabilità retroattiva per le spedizioni volutamente frazionate al fine di rimanere al di sotto della soglia prevista. La commissione propone inoltre requisiti di rendicontazione semplificati per i Paesi meno sviluppati, accompagnati da un quadro di assistenza tecnica.

Allo stesso tempo, gli eurodeputati hanno respinto la proposta della Commissione di consentire l’utilizzo dei crediti di carbonio previsti dall’articolo 6 dell’Accordo di Parigi per compensare gli obblighi derivanti dal CBAM, ritenendo che tale questione debba essere affrontata nell’ambito della prossima revisione del Sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU ETS).

Richiesto l’avvio anticipato del Fondo temporaneo per la decarbonizzazione

Per quanto riguarda il Fondo temporaneo per la decarbonizzazione, l’ENVI ha proposto che il sostegno finanziario sia disponibile dal 2027 al 2029, anziché a partire dal 2028 come proposto dalla Commissione europea. La commissione ha inoltre proposto di estendere l’accesso al fondo a tutti gli operatori downstream che utilizzano prodotti coperti dal CBAM. È stato inoltre suggerito che le eventuali risorse non utilizzate siano destinate agli impegni internazionali dell’UE in materia di finanziamento climatico nell’ambito dell’Accordo di Parigi, anziché essere restituite agli Stati membri come previsto nella proposta originaria della Commissione.

Il Parlamento europeo dovrebbe adottare il proprio mandato negoziale per i colloqui con il Consiglio dell’Unione europea nel corso della sessione plenaria di settembre.

DemetKazdal
Demet Kazdal
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Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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