Secondo quanto emerge nell'ultima bozza del regolamento, il nuovo regime di salvaguardia europeo entrerà in vigore il 1° luglio del 2026, dopo la scadenza delle misure attuali (30 giugno 2026). Il regolamento post-salvaguardia mira a fornire continuità e prevedibilità al mercato siderurgico europeo in seguito alla scadenza delle attuali misure di salvaguardia, lasciando spazio a modifiche in base all'evoluzione delle condizioni di mercato.
Nella bozza si legge che Norvegia, Islanda e Liechtenstein saranno esclusi dall'ambito delle misure, come previsto dall'Accordo sullo Spazio Economico Europeo. Tutti gli altri Paesi fornitori saranno soggetti al nuovo quadro normativo.
Il Consiglio europeo ha osservato che il valore totale delle quote modificate dovrà essere compreso tra i 15,2 milioni e i 22,2 milioni di tonnellate, come riportato in precedenza da SteelOrbis. Inoltre, il Consiglio consente di mantenere valide le quote inutilizzate di un trimestre in quello successivo all'interno dello stesso periodo annuale di applicazione. Secondo le norme proposte, i volumi inutilizzati rimarranno disponibili per 20 giorni lavorativi nel trimestre successivo, in modo da offrire maggiore flessibilità agli importatori e ai partecipanti di mercato.
La Commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo voterà la bozza alla fine di gennaio 2026. Si tratta di un passaggio che aprirà la strada alle trattative interistituzionali tra Parlamento, Consiglio e Commissione europei nei primi mesi del nuovo anno.