EUROFER: azione immediata per non perdere le catene produttive del valore

mercoledì, 27 novembre 2024 17:40:53 (GMT+3)   |   Istanbul

La European Steel Association (EUROFER) ha dichiarato che l’industria siderurgica europea dovrà affrontare un declino irreversibile, a meno che l’Unione Europea e gli stati membri non prendano provvedimenti immediati per garantire la transizione verde. Nonostante i ripetuti avvertimenti del settore, la leadership e i governi europei devono ancora attuare misure decisive per preservare la produzione e consentire investimenti green in tutto il continente. EUROFER avverte che la stesura di un solido piano d’azione europeo per l’acciaio nell’ambito del Clean Industrial Deal non può aspettare, o le catene produttive del valore in tutta Europa scompariranno.

I recenti tagli massicci alla produzione e gli annunci di chiusure da parte dei produttori siderurgici europei sono indice del fatto che il tempo è scaduto. «La mezzanotte è già scattata. Quante altre chiusure di impianti, perdite di posti di lavoro e progetti di decarbonizzazione interrotti serviranno prima che l’UE e gli stati membri si sveglino? La de-industrializzazione dell’Europa sta accelerando: l’acciaio, l’automotive, le energie rinnovabili e le batterie sono sull’orlo del precipizio. Senza un’azione immediata, la base manifatturiera europea scomparirà. Esortiamo la nuova Commissione Europea e i governi dell’Unione a porre fine a questo spargimento di sangue, adottando rapidamente misure su commercio, CBAM, energia e rottami ferrosi, lavorando al contempo a una soluzione strutturale per preservare la competitività della nostra industria», ha dichiarato Axel Eggert, direttore generale di EUROFER.

EUROFER chiede l’attuazione di misure critiche, tra cui l’applicazione assertiva degli strumenti di difesa commerciale dell’Unione Europea e un regime tariffario più solido per fermare la distruzione del mercato siderurgico del continente a causa dell’impatto dell’eccesso di capacità globale di acciaio; un CBAM che funzioni nella pratica, evitando l’elusione delle norme o la poca trasparenza sulle risorse e preservando le esportazioni di acciaio dall’UE; energia pulita a prezzi accessibili che trasmetta ai consumatori i benefici dell’elettricità rinnovabile e a basse emissioni di carbonio; la conservazione del rottame d’acciaio all’interno dell’Europa ai fini dell’economia circolare, della decarbonizzazione e della sicurezza energetica.


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