Vari sono i motivi - diretti e indiretti - alla base del regresso del mercato in questione: la possibilità di un aggravamento della crisi economica globale a seguito delle difficoltà finanziarie di alcuni paesi europei, la flessione stagionale dei mercati siderurgici internazionali, la stagnazione del settore edilizio, le elevate scorte detenute dagli operatori locali e le crescenti misure antidumping volte a deprimere le esportazioni del paese del Dragone. Dato che difficilmente tali problematiche troveranno una soluzione nel breve termine, per il mercato del tubo senza saldatura si preannunciano mesi particolarmente difficili, sebbene la recente stabilizzazione dei prezzi delle billette non lasci molto spazio per ulteriori correzioni al ribasso.
In ambito interno, il tubo senza saldatura da 2"-6" grado B a norma ASTM A106 o GB/8163 presenta un range di 775-830 $/ton franco fabbrica (inclusa IVA al 17%).
Sull'export, i fornitori cinesi offrono il tubo da 2"-6" grado B a norma ASTM A106/API 5L a 780-840 $/ton FOB, mentre i materiali da ¾"-1" e ¼"-3/8" si attestano rispettivamente a 1.180-1.200 $/ton FOB. Il tubo da 2"-4" J55 a norma API 5CT è a 1.000-1.050 $/ton FOB e il casing da 6"-8" a 900-980 $/ton FOB. SteelOrbis ha inoltre appreso di proposte a 870-980 $/ton FOB relativamente al tubo con diametro da 26,9-42,4 mm grado 37,0 a norma DIN 2448/1629.
A maggio la Cina ha prodotto 2,15 milioni di ton di tubi senza saldatura, con un incremento del 23,7% rispetto al medesimo periodo del 2009. Nei primi 5 mesi del 2010 il dato ha totalizzato 9,55 milioni di ton, +14,2% su base annua. Con un'accresciuta capacità di output, gli addetti ai lavori prevedono grosse difficoltà per il mercato nella seconda metà dell'anno, sia a livello locale sia sul versante delle esportazioni.