Ghisa: prosegue il calo dei prezzi a livello internazionale

mercoledì, 27 giugno 2012 16:56:27 (GMT+3)   |  

Sui mercati internazionali la domanda di ghisa ha continuato ad indebolirsi e i prezzi risultano ancora depressi. Alcuni produttori dei paesi CIS, dell'Europa e della Cina hanno deciso di sospendere o ridurre la produzione, mentre i compratori di ghisa sono rimasti cauti. I fornitori ritengono che le quotazioni debbano restare invariate ancora per un po', in modo che si stabilizzi la situazione sul mercato. Ciononostante, finora i prezzi di transazione sono calati di settimana in settimana, dal momento che la domanda è bassa e gli ordini scarseggiano, e i compratori chiedono prezzi sempre più bassi.

Questa settimana, in Turchia, le offerte import di ghisa sono calate di 5-10 $/ton. In particolare, le offerte provenienti dall'Ucraina si attestano a 400-405 $/ton CFR. Secondo gli addetti ai lavori, i fornitori di ghisa e i trader stanno fronteggiando difficoltà legate all'ottenimento di margini di profitto soddisfacenti.

Nell'ultima settimana le quotazioni del minerale ferroso hanno mostrato segni di ripresa, mentre sul mercato turco le offerte import di rottame sembrano aver toccato il fondo; per questi motivi, si ritiene che a breve il calo dei prezzi della ghisa possa giungere al capolinea.  

Articolo precedente

Ghisa: offerte dal CIS alla Turchia in discesa

Turchia: a maggio import di ghisa triplicato rispetto al 2011

Turchia, import di ghisa a +58% in gennaio-aprile

Ghisa: le offerte dei paesi CIS calano a causa della bassa domanda

Turchia: la domanda di ghisa langue, mentre le offerte dei paesi CIS restano stabili

Ghisa: domanda di ghisa in lieve ripresa in Europa

Ghisa: prezzi stabili in Turchia e negli USA, rincari sull'import andati a vuoto

Ghisa: ‘congelate' le offerte provenienti dai paesi CIS

Turchia: i compratori di ghisa attendono un taglio dei prezzi

CIS: offerte di ghisa per la Turchia in ribasso