Sul mercato turco il produttore locale Kardemir ha mantenuto i prezzi della ghisa invariati rispetto a quelli pubblicati nel listino dello scorso 17 febbraio. Le quotazioni della ghisa H1 si attestano quindi a 545 $/ton + IVA, quelle dell'H2 a 535 $/ton + IVA, quelle della C1 a 510 $/ton + IVA, quelle della C2 a 500 $/ton + IVA.
Nel frattempo, le offerte export dei produttori di ghisa dell'area CIS sono rimaste pressoché invariate, ma il mercato è rimasto silenzioso. Le offerte russe e ucraine risultano ancora pari a 440-450 $/ton FOB, con consegna prevista per aprile. In particolare, le offerte ucraine alla Turchia si attestano a 460 $/ton CFR, mentre quelle russe sono almeno pari a 470 $/ton CFR. Ciononostante, esse non hanno riscosso successo tra i compratori turchi, che ora attendono tagli di prezzo.
Intanto, si è appreso che i compratori del Sud Europa ritengono che le offerte di ghisa provenienti dai paesi CIS siano troppo alte e che la loro idea di prezzo si aggira attorno ai 450 $/ton CFR.
Gli addetti ai lavori credono che, se le quotazioni del rottame rimarranno ai livelli attuali o arretreranno ulteriormente, il calo dei prezzi della ghisa sarà inevitabile.