Il calo dei prezzi del minerale di ferro, proseguito per settimane, si è accentuato negli ultimi giorni, quando le quotazioni sono scese al di sotto dei 100 dollari per la prima volta dopo parecchio tempo. Se qualcuno pensava che i prezzi del minerale avrebbero esercitato pressioni sui prezzi della ghisa, di recente questi ultimi hanno mostrato di non essere così dipendenti dai primi. Inoltre, si prevede che le attuali quotazioni del minerale non scenderanno al di sotto dei livelli attuali. Questo porta a pensare che i prezzi della ghisa probabilmente non subiranno i ribassi che erano previsti precedentemente. Le ultime transazioni hanno visto i prezzi del rottame HMS I/II 80:20 attestarsi a 370-375 $/ton CFR Turchia, e quelli della ghisa a 405-410 $/ton CFR Turchia, evidenziando un incremento della differenza tra quotazioni del rottame e quotazioni della ghisa nell'ultimo anno. Questo gap complica le trattative tra fornitori di ghisa e produttori siderurgici, con i primi che cercano di mantenere i prezzi elevati a causa degli alti costi legati alle materie prime e alla produzione.
Secondo quanto appreso da SteelOrbis, le offerte di ghisa provenienti dall'Ucraina sono calate leggermente rispetto a qualche settimana fa, posizionandosi a 375-385 $/ton FOB. La domanda proveniente dall'Europa, in particolare dall'Italia, è considerata soddisfacente. Al momento la stabilità prevista per il minerale di ferro supporta la convinzione per cui anche i prezzi della ghisa non potranno calare ulteriormente.
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