Ghisa: domanda in miglioramento in Turchia
lunedì, 12 settembre 2011 16:46:03 (GMT+3)
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Nell'ultima settimana, in Turchia, il produttore locale Kardemir ha mantenuto invariati i prezzi della ghisa. Di conseguenza, la ghisa H1 è ancora offerta a 595 $/ton + IVA, l'H2 a 585 $/ton, la C1 a 560 $/ton + IVA, la C2 a 550 $/ton + IVA. Recentemente Kardemir si è aggiudicata un contratto per la fornitura di 30.000 tonnellate di rotaie all'Iraq; per questo motivo ora gli addetti ai lavori si aspettano un aggiornamento dei prezzi degli acciai finiti e della ghisa del produttore in questione.
Sembra che finalmente le acciaierie turche siano tornate sul mercato per concludere nuovi ordini di ghisa. Nel corso delle ferie post-Ramadan è stata conclusa la vendita di 10.000 tonnellate di ghisa provenienti dall'Ucraina, a 515-520 $/ton CFR. Questa transazione ha mantenuto l'idea di prezzo delle acciaierie turche a 500-505 $/ton FOB. Nel frattempo, le ultime offerte di acquisto aperte dai produttori turchi (un'offerta di 5.000 ton di ghisa da un'acciaieria del Marmara e una da 10.000-15.000 ton da un'acciaierie della regione di Iskenderun) dovrebbero trasformarsi in transazioni effettive nel corso di questa settimana.
Nel frattempo, le offerte export brasiliane si attestano a 490-500 $/ton FOB. Ciononostante, la maggior parte dei compratori statunitensi sta ancora adottando una strategia attendista. SteelOrbis ha appreso che attualmente, in Oriente, Taiwan rappresenta uno dei poli più importanti per l'esportazione di ghisa.
La scorsa settimana, sul mercato del minerale ferroso (di estrema importanza per il mercato della ghisa nella formazione dei costi degli input), ha fatto discutere il bando della Corte Suprema Indiana nei confronti dell'estrazione di iron ore all'interno delle regioni indiane di Bellary, Tumkur e Chitradurga. Il bando in questione mira a contrastare l'impatto ecologico delle estrazioni illegali. All'inizio di questa settimana, è stato annunciato che Metal Scrap Trade Corporation Limited (MSTC), un'azienda statale, inizierà a mettere all'asta sul suo portale online 25 milioni di tonnellate di scorte di minerale ferroso provenienti dai distretti di Bellary, Tumkur e Chitradurga.
Visto l'andamento negativo dei mercati finanziari, la situazione è rimasta poco incoraggiante anche all'interno dei mercati degli acciai finiti. I mercati in questione dovrebbero guadagnare maggiore chiarezza nei prossimi giorni, nei quali si prevede che i produttori prenderanno una decisione in merito ai nuovi ordini di ghisa.
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