Il gruppo siderurgico russo Industrial Metallurgical Holding (IMH) ha annunciato di aver completato la transizione all’utilizzo esclusivo del proprio minerale di ferro concentrato per la produzione di ghisa basica (BPI), eliminando così la necessità di acquisti esterni.
Secondo l’azienda, questa scelta consentirà di ridurre i costi di approvvigionamento, diminuire l’esposizione alla volatilità dei mercati e abbassare il costo di produzione della ghisa.
Autosufficienza totale e significativi risparmi sui costi
IMH ha dichiarato che, potenziando le attività minerarie interne e i propri impianti di concentrazione, ha raggiunto la piena autosufficienza nel minerale di ferro utilizzato come materia prima. I risparmi economici derivanti da questa transizione sono stimati in oltre 17 miliardi di rubli nel solo 2025.
La decisione garantisce inoltre che Tulaymetallurg, produttore di ghisa appartenente al gruppo IMH, possa approvvigionarsi di minerale di ferro esclusivamente dagli asset minerari interni al gruppo.
Razionale strategico: stabilità, controllo dei costi e integrazione verticale
IMH ha definito questa scelta come un passaggio strategico verso una maggiore integrazione verticale e resilienza industriale. L’utilizzo di minerale proprio consente:
- indipendenza dai mercati esterni delle materie prime e dalle oscillazioni dei prezzi;
- minori costi di produzione e maggiori margini;
- sicurezza dell’approvvigionamento di ghisa;
- maggiore controllo sulla qualità delle materie prime e sulla continuità produttiva.
Implicazioni per il settore
In un contesto caratterizzato da forte volatilità dei mercati globali delle materie prime, con prezzi del minerale in aumento e difficoltà lungo le catene di approvvigionamento, la strategia di IMH mette in evidenza come le aziende integrate, con asset minerari propri, possano ottenere un vantaggio competitivo mediante un approvvigionamento completamente interno.
Questa transizione potrebbe influenzare anche altri produttori, soprattutto nelle regioni in cui le filiere del minerale di ferro e della ghisa risultano frammentate, incoraggiando strategie simili di integrazione verticale per garantire stabilità a lungo termine e competitività sui costi.