Oggi, 7 gennaio, sia i prezzi delle materie prime sia quelli dell’acciaio in Cina hanno registrato aumenti significativi, dopo che il governo cinese ha annunciato che nel 2026 seguirà una politica monetaria espansiva. Il rialzo più marcato è stato osservato nei prezzi del minerale di ferro importato, mentre i prezzi dell’acciaio sono aumentati moderatamente e i futures sul carbone hanno segnato il massimo incremento giornaliero.
Il minerale di ferro con contenuto di Fe al 62% è aumentato di 2,6 $/t oggi, raggiungendo 110,8 $/t CFR. I prezzi hanno toccato la soglia di 110 $/t per la prima volta da luglio 2024. Secondo fonti di mercato, il forte aumento dei prezzi dei futures (+4,09% al Dalian Commodity Exchange), unito al miglioramento del sentiment e a una domanda sostenuta sia sui mercati marittimi sia su quelli portuali, ha portato a un rialzo dei prezzi spot oggi. Il 7 gennaio sulla piattaforma Corex sono stati conclusi 28 accordi per un totale di 435.300 tonnellate di minerale di ferro.
I futures sul coking coal e sul coke al Dalian Commodity Exchange hanno chiuso in aumento rispettivamente del 7,98% e del 6,85%, il che dovrebbe sostenere anche i prezzi spot nel prossimo futuro. I rialzi nel mercato del coking coal sono dovuti principalmente alle indiscrezioni su possibili sospensioni della produzione in alcune miniere nella provincia dello Shaanxi, principale fornitore di coking coal in Cina. «Alcune miniere non hanno ottenuto le licenze», ha commentato una fonte di mercato, aggiungendo che l’impatto maggiore riguarderà l’offerta di carbone termico, ma potrebbe interessare anche il coking coal.
Secondo i dati SteelOrbis, oggi in Cina i prezzi spot del tondo e dei coils a caldo (HRC) sono aumentati rispettivamente di 33 RMB/t (5 $/t) e 25 RMB/t (4 $/t), attestandosi a 3.310 RMB/t (472 $/t) franco magazzino e 3.350 RMB/t (477 $/t) franco magazzino.
Il principale fattore di supporto per il mercato dell’acciaio, che attraversa una fase di difficoltà, è stato l’annuncio di ieri da parte del governo cinese di una politica monetaria «moderatamente espansiva» per il 2026, che includerà tagli al coefficiente di riserva obbligatoria e ai tassi di interesse. Inoltre, è stato dichiarato che la PBOC manterrà «il tasso di cambio del RMB sostanzialmente stabile a un livello ragionevole ed equilibrato», un annuncio molto importante dopo la forte rivalutazione registrata dalla seconda metà di dicembre. Dopo questi annunci del 6 gennaio, oggi la PBOC ha già comunicato l’intenzione di effettuare un’operazione di pronti contro termine inverso a lungo termine per 1,1 trilioni di RMB (157 miliardi di dollari) per mantenere la liquidità nel sistema bancario.
1 USD = 7,0187 RMB