Secondo quanto appreso da SteelOrbis, il prezzo del minerale di ferro brasiliano con un contenuto di ferro del 65% è attualmente pari a 122 $/t CFR Cina, rispetto ai 123 $/t di una settimana fa.
I prezzi del minerale di ferro sono scesi sulla scia della notizia che i volumi spediti da Australia e Brasile sono aumentati del 22% su base settimanale; al contempo, le notizie sul riavvio di alcuni altiforni cinesi precedentemente fermi hanno limitato il supporto ai prezzi, hanno spiegato gli operatori.
Secondo i dati di Siscomex, l’autorità brasiliana per il commercio estero, durante la terza settimana di maggio il Brasile ha esportato una media di oltre 1,2 milioni di tonnellate al giorno di minerale di ferro e pellet combinati. Si tratta della media giornaliera più alta registrata finora nel 2026, il che preannuncia un volume totale elevato per l’intero mese di maggio.
I pellet per altoforno sono stati esportati a 140 $/t contro i precedenti 141 $/t, mantenendo lo stesso premio rispetto ai sinter feed fines di pari qualità.
Il differenziale per il minerale brasiliano ad alto tenore con contenuto di ferro al 65% rispetto al minerale australiano con contenuto di ferro al 62% è salito all’8,3% dal precedente 7,8%, riflettendo la continua forte domanda di materiali ad alta qualità, hanno aggiunto le fonti.
Sul mercato interno brasiliano, i prezzi di riferimento franco produttore, tasse escluse, si attestano ora a 82 $/t per il minerale e a 100 $/t per il pellet, contro gli 83 $/t e i 101 $/t della scorsa settimana.
Secondo le quotazioni dei broker di Banchero Costa, la rotta Tubarão-Qingdao – il riferimento per le spedizioni di minerale di ferro Brasile-Cina – si attesta oggi a 36,24 $/t rispetto ai 36,80 $/t della scorsa settimana. La tariffa rimane tra le più alte degli ultimi anni, in crescita del 93,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, riflettendo principalmente il rincaro del carburante causato dal perdurare del conflitto in Medio Oriente.