Secondo quanto appreso da SteelOrbis, il prezzo del minerale di ferro brasiliano con un contenuto di ferro del 65% è attualmente pari a 115 $/t CFR Cina, rispetto ai 114 $/t registrati la settimana scorsa.
Le fonti hanno spiegato che, nonostante il lieve aumento, si prevede comunque un marginale calo dei prezzi nel breve termine. Ciò riflette le segnalazioni secondo cui gli arrivi di minerale di ferro in Cina hanno raggiunto le 29,3 milioni di tonnellate la scorsa settimana, in crescita del 5,5% rispetto alla stessa settimana di aprile e del 5,9% su base annua.
I dati sulle spedizioni brasiliane mostrano che nelle prime tre settimane di maggio le esportazioni medie giornaliere di minerale di ferro, inclusi i pellet, sono state superiori dell’8,4% rispetto alla media giornaliera del 2025.
I pellet per altoforno sono stati esportati a 133 $/t contro i precedenti 132 $/t, mantenendo lo stesso premio rispetto ai sinter feed fines di pari qualità.
Il differenziale per il minerale brasiliano ad alto tenore con contenuto di ferro al 65% rispetto al minerale australiano con contenuto di ferro al 62% è sceso al 9,6% dal precedente 10%, ma indica ancora una forte domanda di materiali di qualità superiore.
Sul mercato interno brasiliano, i prezzi di riferimento franco produttore, tasse escluse, si attestano ora a 80 $/t per il minerale e a 98 $/t per il pellet, contro gli 81 $/t e i 99 $/t della scorsa settimana.
Tali livelli sono compromessi dal rialzo dei noli Brasile-Cina, poiché il prezzo locale è espresso su base FOB tenendo il livello CFR Cina come riferimento.
Secondo le quotazioni dei broker di Banchero Costa, la rotta Tubarão-Qingdao – il riferimento per le spedizioni di minerale di ferro Brasile-Cina – si attesta oggi a 31,72 $/t, in rialzo del 38,8% su base annua, riflettendo principalmente i maggiori costi del carburante dovuti alle persistenti tensioni in Medio Oriente.