Il mercato bengalese del rottame d’importazione si conferma debole, con un’attività di acquisto ancora contenuta a causa dell’atteggiamento prudente delle acciaierie locali. Le offerte per il materiale in container si sono mantenute all’interno di una fascia ristretta, evidenziando una sostanziale stabilità, mentre nel segmento bulk sono emerse indicazioni e transazioni a livelli più bassi, variabili in base all’origine del materiale e ai tempi di consegna. Il sentiment resta penalizzato dalla debolezza della domanda di acciaio finito, dai disagi provocati dalla stagione monsonica, dall’aumento dei costi energetici e di trasporto, nonché dalla riluttanza degli acquirenti a impegnarsi su spedizioni con tempi di consegna più lunghi. Nel complesso, rispetto alla scorsa settimana, il mercato ha mantenuto un andamento perlopiù stabile, con una lieve tendenza al ribasso.
Più nel dettaglio, questa settimana il rottame HMS I/II 80:20 in container proveniente dall’UE è stato offerto a 390-395 $/t CFR, mentre il rottame frantumato in container di origine UE è stato proposto a 415-420 $/t CFR, livelli sostanzialmente in linea con i 390 $/t CFR e i 410-413 $/t CFR rilevati rispettivamente la scorsa settimana. Finora, questa settimana non sono state segnalate nuove transazioni concluse per rottame in container proveniente da UE/Regno Unito. «Gli acquirenti rispondono con molta lentezza alle nuove offerte e i livelli restano quasi invariati rispetto alla scorsa settimana. Questa situazione potrebbe proseguire finché non si attenueranno le tensioni nella regione del Golfo», ha dichiarato una fonte di mercato a SteelOrbis, aggiungendo che «l’attività di acquisto è solitamente lenta nel periodo maggio-luglio a causa delle forti piogge e della stagione monsonica».
Per quanto riguarda il materiale proveniente dall’Australia, il rottame frantumato è stato offerto a 418-419 $/t CFR, rispetto a una transazione segnalata la scorsa settimana a 408 $/t CFR Chattogram. Il rottame HMS I/II 80:20 è stato invece offerto in bulk da Australia/Nuova Zelanda a 415 $/t CFR, contro una transazione riportata la scorsa settimana a 395 $/t CFR. Gli operatori di mercato hanno indicato che i livelli negoziabili per gli acquirenti restano inferiori agli obiettivi dei venditori, mentre le acciaierie continuano a evitare acquisti aggressivi a causa delle deboli vendite downstream e dei lunghi tempi di consegna attualmente in discussione.
Per quanto riguarda le altre origini, il rottame HMS I/II 80:20 proveniente dal Brasile è stato offerto questa settimana a circa 400-405 $/t CFR, mentre il rottame PNS proveniente da Hong Kong è stato indicato intorno a 440 $/t CFR, sostanzialmente in linea con i 440-445 $/t CFR registrati la scorsa settimana. Tuttavia, secondo i trader, le offerte d’acquisto per il materiale di Hong Kong restano ancora ben al di sotto degli attuali livelli di offerta.
Nel segmento bulk, il rottame HMS I/II 80:20 proveniente da Singapore è stato offerto a 350-355 $/t CFR, mentre il rottame HMS I/II 70:30 è stato proposto intorno a 345 $/t CFR. Una transazione per circa 18.000 tonnellate di HMS I/II 80:20 e rottame PNS proveniente da Singapore è stata conclusa rispettivamente a 349 $/t CFR e 362 $/t CFR.
Per quanto riguarda il materiale giapponese, il rottame di qualità superiore HS e lo shindachi sono stati offerti rispettivamente a 370 $/t CFR e 372-375 $/t CFR. Fonti di mercato hanno affermato che le offerte giapponesi sono finite sotto pressione in linea con il debole interesse all’acquisto in Bangladesh, mentre gli acquirenti stanno ancora cercando di spingere verso livelli più bassi, complice il rallentamento della domanda di acciaio finito e i persistenti disagi legati alla stagione monsonica.
1 USD = 122,70 BDT