Guardando agli sviluppi del settore siderurgico a livello globale, sono invece da registrare importanti cambiamenti nei mercati dell'Estremo Oriente. La produzione della Cina prosegue a pieno ritmo, mentre il lato dei consumi segna una sensibile contrazione. Questa situazione ha causato problemi alle aziende che avevano compiuto massicci acquisti di prodotti piani sui mercati di Russia e Ucraina. Come conseguenza, questi ultimi vengono ora offerti sul mercato dell'export dai due paesi a un livello di 480-500 $/ton FOB e le vendite verso Europa, Medioriente e Far East hanno ultimamente raggiunto numeri importanti benché in questo periodo i costi di nolo siano piuttosto alti. È probabile che questo exploit delle vendite da parte dei produttori russi e ucraini porti a breve una correzione negativa dei prezzi.
Se ciò dovesse avvenire, nei prossimi mesi anche i produttori turchi sarebbero costretti a fare altrettanto. È il caso, ad esempio, di Erdemir, che la scorsa settimana ha aumentato le quotazioni dei prodotti piani di 30 $/ton, e di Isdemir, un'altra acciaieria turca che per la sua attività produttiva utilizza minerali ferrosi. Dopotutto, il principale motivo di alti prezzi nel mercato turco dei prodotti piani è da riferirsi alle carenze di output e non a una forte domanda. I dazi applicati sull'import di tali prodotti proteggono i produttori della Turchia. In assenza di tali misure doganali le acciaierie turche, distanti da depositi di minerale importanti e perciò costrette ad acquistare tale materia prima a prezzi maggiori rispetto alla gran parte delle aziende concorrenti, avrebbero certamente incontrato ben maggiori difficoltà. D'altra parte, proprio a causa dei dazi, alcune aziende che acquistano prodotti finiti per successive lavorazioni stanno incontrando serie difficoltà nel reperire i materiali necessari alla propria attività.
Il seguente grafico mostra il trend dei prezzi degli HRC sul mercato di Shanghai, e dà un'idea del parallelismo esistente tra i mercati di prodotti piani di Cina e Turchia. È altresì evidente come nelle ultime settimane le due realtà siano andate in una direzione reciprocamente differente. Sembra impossibile che il trend al ribasso della Cina (il più importante produttore di acciaio al mondo) non influenzi il mercato turco, dove la domanda è attualmente scarsa.