Turchia, coils laminati a caldo: gli stabilimenti ricevono maggiore domanda dall’UE, grossi volumi spediti per maggio

mercoledì, 19 marzo 2025 11:52:27 (GMT+3)   |   Istanbul

Alla fine di un periodo in cui la domanda per le esportazioni turche di coils a caldo (HRC) è stata relativamente modesta, la Turchia l’ha finalmente vista riprendersi, specialmente dai paesi europei. Con i prezzi del rottame più alti e un umore migliore derivante dalle ultime decisioni protezionistiche dell’Unione Europea, i produttori turchi di HRC non solo sono riusciti a vendere grandi lotti nelle ultime due settimane, ma anche ad aumentare gradualmente i prezzi praticabili.

Secondo le fonti, negli ultimi 10-15 giorni le acciaierie turche hanno venduto complessivamente almeno 160.000-170.000 t di HRC per l’esportazione, in particolare verso i paesi europei: principalmente Italia e Spagna, ma anche verso la regione balcanica. Il livello dei prezzi delle transazioni è iniziato a 550-555 $/t FOB e la maggior parte dei volumi è stata prenotata a 560-570 $/t FOB, ma gli operatori di mercato hanno segnalato anche qualche accordo concluso a 575 $/t FOB. Le trattative sono state chiuse principalmente per le spedizioni di maggio e, sebbene i produttori dichiarino di aver venduto tutto, gli operatori sono abbastanza sicuri che, tenuto conto dei volumi di produzione generali, almeno un terzo delle lavorazioni di maggio siano ancora disponibili. Secondo quanto appreso da SteelOrbis, attualmente le acciaierie turche stanno offrendo HRC per le esportazioni di giugno a 575-585 $/t FOB.

Le acciaierie turche miravano ad alzare i prezzi degli HRC ormai da diverse settimane, per via dei prezzi dei rottami più elevati e dei costi di produzione in aumento, ma la revisione delle misure di salvaguardia in UE e i dazi AD annunciati nei confronti di Egitto, Vietnam e Giappone hanno creato il giusto umore per una maggiore domanda di esportazione per il momento. «L’Egitto sarà certamente meno competitivo [in Europa], ma l’Algeria si farà avanti. La Turchia ha dazi AD inferiori, ma il contingente è stato ridotto, anche se non drasticamente», ha commentato una fonte di mercato.

Con il sostegno delle esportazioni attive, le acciaierie turche hanno aumentato le offerte sul mercato locale e l’aumento dei prezzi è considerato giustificato. Attualmente, le offerte nazionali si attestano a 580-590 $/t franco produttore e fino a 600 $/t franco produttore, come riferito da un paio di fonti. «Nelle ultime due settimane abbiamo avuto un aumento di 30 $/t sul mercato locale, e fino a 590 $/t franco produttore è un livello ragionevole, ma andare oltre è abbastanza prematuro per il momento», ha dichiarato a SteelOrbis un acquirente turco.


Articolo precedente

Europa, coils a caldo: prezzi stabili nonostante la lenta attività

18 set | Piani e bramme

Turchia, coils a caldo: prezzi stabili, ma interesse sull’import da Mar Nero

18 lug | Piani e bramme

Turchia, coils a caldo: aumenta il divario tra prezzi locali e import

10 apr | Piani e bramme

Turchia, coils laminati a caldo: le importazioni guadagnano slancio di pari passo con l’export

14 feb | Piani e bramme

Cina, coils laminati a caldo: scendono le offerte per la Turchia, l’uprtrend si rivela breve

06 set | Piani e bramme

Europa, HRC: produttori positivi malgrado la lentezza della domanda, prezzi import perlopiù stabili

25 gen | Piani e bramme

Europa, HRC: acciaierie ancora positive, puntano più in alto anche i fornitori stranieri

07 dic | Piani e bramme

UE, coils laminati a caldo: mercato ancora calmo, aumenti probabili a settembre, è in dubbio la sostenibilità

25 ago | Piani e bramme

Bramme d’importazione: gli ordini arriveranno dall'Europa, non dalla Turchia

17 giu | Piani e bramme

Sciamarelli (EUROFER): ripresa della domanda soltanto nel 2021, necessario difendersi dall'import

14 mag | Notizie