Il Consumer Spot Price (CSP) di Nucor, ossia il prezzo base ufficiale applicato ai coils laminati a caldo (HRC) in tutti i suoi laminatoi regionali, è stato aumentato di 10 $/nt, attestandosi a 1.145 $/nt FOB acciaieria (1.262 $/t, 57,25 $/cwt), rispetto ai 1.135 $/nt FOB acciaieria (1.257 $/t, 56,75 $/cwt) della settimana precedente, livello rimasto invariato nelle due settimane precedenti.
Anche il prezzo base della controllata California Steel Industries (CSI) è stato incrementato, in questo caso di 15 $/nt, raggiungendo 1.200 $/nt FOB acciaieria (1.323 $/t, 60,00 $/cwt), rispetto ai 1.185 $/nt FOB acciaieria (1.306 $/t, 59,25 $/cwt), quotazione mantenuta anch'essa per due settimane.
Secondo fonti del mercato dei prodotti piani interpellate da SteelOrbis, i recenti aumenti del CSP di Nucor riflettono il perdurare della solidità del mercato statunitense degli acciai finiti, oltre agli effetti del forte calo delle importazioni globali di prodotti finiti determinato dai dazi della Sezione 232, che hanno ridotto le importazioni di acciai finiti di oltre il 30% rispetto ai livelli di un anno fa.
Le stesse fonti hanno aggiunto che anche il recente rialzo delle quotazioni del petrolio, dovuto all'acuirsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, sta contribuendo a rafforzare i fondamentali che sostengono gli aumenti dei prezzi lungo l'intera filiera siderurgica.
Il 27 luglio il greggio West Texas Intermediate (WTI) è stato scambiato a circa 82-83,50 $/barile, leggermente al di sopra del livello di una settimana prima, quando era quotato intorno a 82 $/barile. Il greggio Brent, invece, è stato scambiato a circa 82 $/barile, in calo rispetto agli 88 $/barile della settimana precedente, poiché le tensioni in Medio Oriente sono apparse in attenuazione.
Le fonti hanno inoltre sottolineato che, mentre la disponibilità di materiale continua a essere limitata dalla riduzione delle importazioni e le acciaierie statunitensi gestiscono i programmi annuali di manutenzione, il tasso di utilizzo della capacità produttiva degli impianti negli Stati Uniti è salito al 79,3%, rispetto al 78,2% della settimana precedente, secondo i dati dell'American Iron and Steel Institute (AISI). Sebbene la produzione di acciaio grezzo rimanga al di sotto dell'obiettivo dell'80% della capacità, con una produzione settimanale pari a 1,83 milioni di tonnellate nette, essa risulta comunque superiore del 3,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Sul fronte delle materie prime, i prezzi del rottame ferroso di luglio si sono attestati su livelli sostanzialmente stabili o in calo di 10-20 $/gt rispetto a giugno, a seconda della regione degli Stati Uniti. Sebbene sia ancora presto per formulare previsioni definitive, gli operatori del mercato del rottame ritengono che anche i prezzi di agosto dovrebbero chiudere su livelli analoghi a quelli di luglio.
Nel mercato spot degli HRC, il prezzo medio di riferimento SteelOrbis ha chiuso la settimana terminata il 24 luglio in aumento di 10 $/nt, raggiungendo 1.170 $/nt (1.290 $/t), pari a 58,50 $/cwt, dopo il rialzo di 2 $/nt registrato la settimana precedente, quando il prezzo medio si era attestato a 1.160 $/nt (1.279 $/t), pari a 58,00 $/cwt.
Dalla fine di ottobre, quando il CSP di Nucor ha iniziato una progressione settimanale costante dopo un periodo di otto settimane di stabilità a 875 $/nt, il prezzo è aumentato complessivamente del 33,71%.