I prezzi dei coils zincati a caldo (HDG) provenienti dall’India sono aumentati per la seconda settimana consecutiva, con i produttori che giustificano il rialzo con l’aumento dei costi dei fattori produttivi e con l’allineamento al recente forte incremento dei prezzi dei prodotti piani. Tuttavia, secondo quanto appreso da SteelOrbis da fonti del commercio e dell’industria nella giornata di giovedì 26 marzo, l’attività di scambio è rimasta limitata a causa delle criticità logistiche.
I prezzi degli HDG di grado Z120 provenienti dall’India sono saliti di circa 10 $/t rispetto alla settimana precedente, attestandosi a circa 730-765 $/t FOB. I produttori hanno attribuito tale aumento alla minore disponibilità di prodotti piani destinati alla trasformazione e ai maggiori costi delle materie prime importate. Tuttavia, almeno due dirigenti di grandi acciaierie hanno precisato che gli attuali prezzi dall'India restano puramente teorici, dal momento che le vendite all’estero continuano a essere di fatto ferme.
Secondo gli operatori, dal lato dell’offerta i volumi destinabili all’export restano incerti a causa di una serie di problematiche produttive. Sul fronte della domanda, invece, gli elevati costi logistici e l’incertezza sui tempi di consegna, nel contesto del conflitto in corso in Medio Oriente, stanno inducendo gli acquirenti a mantenersi cauti, nel tentativo di limitare l’esposizione ai rischi del commercio internazionale.
«Stiamo ricevendo segnalazioni non confermate secondo cui sarebbero iniziate alcune trattative preliminari per vendite verso gli Emirati Arabi attraverso rotte di spedizione alternative. Tuttavia, non siamo in grado di verificare queste informazioni e non disponiamo neppure di indicazioni di prezzo per tali transazioni», ha dichiarato a SteelOrbis un funzionario di una grande acciaieria integrata.
«Alla luce dell’attuale quadro geopolitico, la conclusione di accordi effettivi appare eccessivamente ottimistica», ha aggiunto.
Inoltre, secondo le fonti, sebbene le grandi acciaierie non abbiano reso noti i livelli produttivi per singola categoria, fonti interne sostengono che alcuni produttori di HDG siano stati costretti a ridurre drasticamente l’attività a causa di una grave carenza di gas naturale, fonte energetica essenziale per il riscaldamento e il mantenimento della temperatura dei bagni di zincatura.
Le fonti hanno inoltre sottolineato che le acciaierie necessitano di una fornitura energetica continua e ininterrotta, principalmente di gas naturale, per garantire il mantenimento costante della temperatura dei bagni di zincatura. Qualsiasi interruzione nell’approvvigionamento energetico può infatti determinare il fermo di tali impianti.
In questo contesto, hanno concluso le fonti, le acciaierie mantengono un approccio prudente nella definizione di contratti di vendita all’estero, in una fase in cui i cicli produttivi restano ancora incerti.