Negli ultimi sette giorni i prezzi dei coils laminati a caldo (HRC) provenienti dall’India si sono mantenuti relativamente stabili, anche se sul mercato si è registrata una certa pressione al ribasso legata ad alcune trattative concluse a sconto in Asia e Medio Oriente. Al contrario, le offerte di coils indiani in Europa risultano superiori di circa 50 $/t rispetto a quelle rivolte a Asia e Golfo, mentre i fornitori indiani hanno ancora margini per concludere nuovi contratti, considerato che finora è stata utilizzata soltanto la metà della quota UE per il periodo luglio-settembre.
Secondo fonti di mercato, le offerte ufficiali delle principali acciaierie indiane per il Medio Oriente sono rimaste invariate nella fascia 505-515 $/t FOB, corrispondenti a circa 535-540 $/t CFR Emirati Arabi Uniti, in linea con la scorsa settimana. Alcuni fornitori hanno comunque segnalato livelli più alti, pari a 540-550 $/t CFR Emirati.
Nella regione sono state concluse alcune transazioni per volumi ridotti, dopo che acquirenti e venditori hanno raggiunto un compromesso per colmare il divario tra offerte e richieste, segnale di un miglioramento della domanda, sebbene gli acquirenti resistano ancora a riconoscere prezzi più elevati. In particolare, un’acciaieria situata nell’India orientale ha riferito di aver venduto 8.000 tonnellate con destinazione Qatar a 500 $/t FOB, rispetto all’offerta iniziale di 520 $/t FOB e alle richieste dei compratori comprese tra 480 e 490 $/t FOB. Un’altra grande acciaieria avrebbe invece concluso una vendita di circa 15.000 tonnellate per gli Emirati Arabi a 490 $/t FOB, contro un’offerta iniziale di 515 $/t FOB e una prima richiesta di 480 $/t FOB.
Nel frattempo, un produttore indiano è tornato a proporre coils a caldo sul mercato vietnamita: le offerte si collocano a 515-519 $/t CFR, mentre la scorsa settimana è stata segnalata una transazione per circa 30.000 tonnellate a 507 $/t CFR per spedizione a novembre. Ne consegue che i livelli indiani risultano stabilizzati intorno a 495-500 $/t FOB.
Per quanto riguarda l’Europa, le offerte provenienti dall’India si attestano a 605-610 $/t CFR, in leggero aumento (+5 $/t sul limite inferiore) rispetto alla settimana precedente, equivalenti a circa 550-555 $/t FOB. Secondo fonti di mercato, in Europa i timori di un esaurimento delle quote di import hanno frenato alcuni acquirenti, ma i fornitori indiani hanno ancora margini di manovra: al 12 settembre risultava infatti utilizzato soltanto il 52% della quota UE di 227.781 tonnellate per il trimestre luglio-settembre.
Alla luce di quanto sopra, il prezzo di riferimento di SteelOrbis per gli HRC qualità SAE1006 di provenienza indiana si colloca ora nella fascia 490-555 $/t FOB, in calo dal range 505-555 $/t FOB di inizio della scorsa settimana.
«È sempre più evidente che la domanda in Medio Oriente stia migliorando, ma gli acquirenti continuano a negoziare con fermezza. L’aspetto positivo è che entrambe le parti sono disposte a trovare un compromesso su un livello praticabile e i volumi trattati stanno migliorando, seppur a livelli contenuti» ha dichiarato a SteelOrbis un rappresentante di Jindal Steel Limited.
«Le condizioni di mercato spingono le acciaierie indiane a mantenere un approccio prudente sulle vendite estere, poiché ottenere margini più elevati resta ancora complesso. Le esportazioni continueranno a dipendere dalla gestione delle scorte e, di conseguenza, le allocazioni resteranno limitate finché i prezzi non si consolideranno stabilmente oltre la soglia dei 540-550 $/t FOB» ha aggiunto la stessa fonte.