Il mercato delle bramme continua a rallentare

venerdì, 30 ottobre 2009 11:13:46 (GMT+3)   |  
A causa delle difficoltà economiche globali, della debolezza del mercato americano dei laminati piani e dei fattori stagionali poco favorevoli, il mercato internazionale delle bramme permane piuttosto anemico, con prezzi in continuo calo.

Sui mercati della Cina, contrariamente a quanto sta accadendo negli Stati Uniti e nel mondo in generale, i prezzi dei piani segnano un recupero. Tuttavia, ciò è dovuto alle buone performance registrate sui mercati dei futures, e non all'aumento della domanda reale, che rimane bassa. È dunque assai improbabile che il recente rialzo dei prezzi trovi conferma nel prossimo futuro, in un contesto nel quale si rilevano incertezza e attività di acquisto in forte rallentamento.

Come detto, negli USA i prezzi dei piani sono in ribasso. Oltretutto, la maggior parte dei rilaminatoi detiene scorte di bramme sufficienti per la produzione da qui a fine anno ed è perciò improbabile che si assista a nuove attività di acquisto in tal senso. Nelle prossime settimane, dunque, è probabile che il mercato di tale semilavorato registri ulteriori contrazioni.

Al momento, le bramme sono offerte sui mercati internazionali a circa 400 $/ton FOB porto di origine, in netto calo rispetto ai 450 $/ton di un mese fa. Per il mese di dicembre, alcuni compratori prevedono nuovi ribassi, con prezzi che dovrebbero posizionarsi ben al di sotto dell'attuale soglia.

Gli ultimi dati del SIMA (Department of Commerce's Steel Import Monitoring and Analysis) mostrano che al 27 ottobre le importazioni totali di bramme degli Stati Uniti ammontavano a 206.866 ton, 5.358 ton in più in confronto all'intero mese di settembre. Le fonti principali sono state Canada (99.640 ton), Brasile (54.076 ton), Messico (39.886 ton) e Russia (13.264 ton).

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