Nel mese di gennaio, i prezzi export dei coils laminati a caldo (HRC) in Giappone hanno mostrato modesti aumenti nelle principali destinazioni, supportati dalla ripresa delle offerte da parte delle acciaierie nonostante l’inasprirsi della concorrenza con gli altri fornitori asiatici. Di conseguenza, l’attività commerciale è stata sporadica sui mercati in asiatici e mediorientali e sostanzialmente nulla in Europa, poiché i costi legati al CBAM (Meccanismo di Regolamento del Carbonio alle Frontiere) continuano a compromettere la praticabilità delle importazioni.
Nello specifico, nella regione asiatica i prezzi degli HRC SAE1006 provenienti dal Giappone si sono attestati a 505-520 $/t CFR a fine gennaio, contro i 490-515 $/t CFR di fine dicembre. In Vietnam, le offerte di HRC giapponesi sono state segnalate a 510-515 $/t CFR, pressoché stabili rispetto a dicembre. Tuttavia, non sono riuscite a suscitare l’interesse degli acquirenti a causa della concorrenza con gli altri fornitori asiatici e in particolare quelli indiani, che a metà gennaio hanno venduto volumi considerevoli di HRC a 485-487 $/t CFR. In Pakistan, a fine gennaio gli HRC giapponesi vengono offerti a 505-520 $/t CFR, contro i 490-495 $/t CFR di fine dicembre, anche se la maggior parte delle offerte d’acquisto si attesta a 495-505 $/t CFR.
In Bangladesh, i prezzi export degli HRC giapponesi si collocano a circa 505 $/t CFR, in aumento rispetto ai 490-495 $/t CFR del mese scorso. Le fonti segnalano che non sono stati conclusi accordi a questi livelli, probabilmente a causa delle condizioni negative del mercato e delle elezioni generali di febbraio. «Sembra che gli acquirenti non siano interessati ad acquistare, a meno che il prezzo non sia buono», ha commentato un trader locale.
Nel frattempo, nel Medio Oriente sono in corso trattative per la vendita di 15.000 tonnellate di HRC per la rilaminazione. Sembra che l’acciaieria giapponese miri a ottenere circa 510 $/t CFR Emirati Arabi Uniti, un prezzo superiore di 20 $/t rispetto a quello registrato il mese scorso. Gli acquirenti in Medio Oriente, invece, considerano negoziabili livelli nella fascia 500-502 $/t CFR Emirati Arabi Uniti con spedizione ad aprile.
In Europa, i fornitori giapponesi risultano assenti a causa delle restrizioni commerciali. In seguito all’implementazione del CBAM e alla revisione dei dazi di salvaguardia, la regione è diventata ancora meno accessibile. Secondo le fonti, le ultime offerte indicative di HRC provenienti dal Giappone nel sud Europa si attestano a 620 €/t DDP, costi del CBAM compresi, come a dicembre 2025.