Europa, piani: prezzi stabili, le restrizioni commerciali limitano l’import

venerdì, 22 maggio 2026 15:57:36 (GMT+3)   |   Istanbul

Nell’ultima settimana i prezzi europei dei coils laminati a freddo (CRC) e dei coils zincati a caldo (HDG) sono rimasti relativamente stabili, sebbene si collochino ancora al di sotto dei livelli di offerta visti all’inizio di maggio. Sulla situazione continua a pesare la combinazione tra una domanda stagnante e un’attività d’acquisto improntata alla cautela. Mentre le acciaierie locali hanno ampiamente mantenuto le proprie strategie di prezzo, i compratori si sono mostrati riluttanti a impegnarsi su volumi significativi, complici la debolezza della domanda a valle e scorte ritenute sufficienti. Nel segmento dell’importazione l’attività è risultata persino più limitata: le persistenti restrizioni commerciali, le misure antidumping e l’incertezza legata ai costi connessi al CBAM continuano infatti a scoraggiare gli acquirenti. Di conseguenza, nell’ultima settimana i fornitori esteri hanno ulteriormente ritoccato al ribasso le proprie offerte nel tentativo di stimolare la domanda e assicurarsi ordini.

Sul mercato interno dei CRC, la maggior parte delle offerte delle acciaierie in Italia e nel nord Europa è stata segnalata a 770-810 €/t franco produttore, in calo di 5 €/t sul limite superiore del range rispetto alla scorsa settimana. Nel frattempo, i prezzi negoziabili per le transazioni sono stati stimati intorno a 770-780 €/t franco produttore, poiché i compratori siano rimasti prudenti e focalizzati principalmente sui fabbisogni immediati.

Per quanto riguarda il mercato import di CRC, le offerte si sono attestate a 645-680 €/t CFR, a seconda del fornitore, registrando un calo di 25-30 €/t su base settimanale. Di recente sono state sentite sul mercato solo limitate offerte su base CFR, poiché l’incertezza sui futuri costi del CBAM continua a disincentivare gli acquisti all’estero. Più nello specifico, le offerte per i CRC provenienti dalla Turchia sono state segnalate a circa 750 $/t CFR (circa 645 €/t CFR), mentre le quotazioni del materiale cinese sono state sentite a circa 775-780 $/t CFR (circa 668-672 €/t CFR). Inoltre, secondo fonti di mercato, all’inizio di questa settimana sarebbe stato concluso un accordo per CRC di origine indiana a 790 $/t CFR, equivalenti a circa 680 €/t CFR Spagna. Al contempo, le offerte dei trader per i CRC indiani sono state segnalate anche a circa 800 €/t DDP, inclusi i costi legati al CBAM.

Nel segmento interno degli HDG, i produttori italiani e del nord Europa hanno continuato a puntare a 780-800 €/t franco produttore, un livello invariato rispetto alla scorsa settimana. Tuttavia, a dispetto di offerte stabili, l’attività commerciale è rimasta sommessa, con i compratori che non mostrano alcuna urgenza nel riassortire le scorte.

Le offerte import di HDG sono state segnalate a 725-785 €/t CFR, a seconda del fornitore e delle specifiche del rivestimento. In particolare, le offerte per il materiale proveniente dal Vietnam con rivestimento Z140 si sono attestate a circa 840 $/t CFR Bilbao (circa 725 €/t CFR), mentre quelle gli HDG Z275 sono state indicate a circa 880 $/t CFR (circa 757 €/t CFR). Inoltre, le offerte per gli HDG Z140 indiani e Z100 turchi sono state sentite a circa 785 €/t CFR.

Per quanto riguarda le offerte import di HDG su base DDP (comprensive dei costi legati al CBAM), i livelli sono stati generalmente stimati a partire da 850 €/t DDP a salire. In particolare, questa settimana le offerte per gli HDG Z275 di origine giapponese sono state segnalate a circa 860 €/t DDP Spagna. Gli operatori hanno notato che, sebbene alcune offerte DDP rimangano competitive rispetto ai prezzi nazionali, l’incertezza sulla futura implementazione del CBAM e sugli sviluppi delle politiche commerciali continua a limitare la disponibilità dei compratori a trasmettere ordini all’import.

Nel complesso, il sentiment di mercato nei segmenti dei CRC e degli HDG è rimasto debole. La maggior parte dei partecipanti prevede variazioni di prezzo limitate nel breve termine, a meno che la domanda non migliori in modo significativo o non emerga una maggiore chiarezza sui costi del CBAM e sulle misure commerciali europee.

DemetKazdal
Demet Kazdal
Editore

Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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