Coils a caldo: prezzi in lieve calo nell'Ue, attesi grossi volumi sull'import

venerdì, 17 settembre 2021 16:40:44 (GMT+3)   |   Brescia
       

Nel mercato dell'Ue i prezzi dei coils laminati a caldo (HRC) sono calati leggermente nell'ultima settimana, a causa principalmente degli elevati volumi di materiale provenienti dall'estero, del rallentamento della domanda del settore auto e della discesa dei prezzi del minerale ferroso. In questo contesto, i compratori sono rimasti prevalentemente pessimisti e le attività di scambio sono risultate scarse. Rispetto all'8 settembre, i prezzi rilevati da SteelOrbis sono calati in media di 5 €/t, ammontando a 1.000-1.090 €/ton franco partenza. In particolare, i prezzi di transazione sono prevalentemente compresi tra i 1.000 e i 1.020 €/t nel mercato italiano e tra i 1.050 e i 1.090 €/t nel nord Europa, entrambi nel termine franco produttore. Nel frattempo, alcuni produttori europei stanno offrendo HRC a prezzi non più alti di 1.150 €/t f.p., mentre altri, specialmente nel Sud Europa, hanno abbassato le loro offerte a valori maggiormente vicini ai 1.000 €/t. Le acciaierie in generale continuano comunque a vantare un ottimo carico di ordini, con tempi di consegna che si estendono fino alla fine dell'anno. 

Come riportato nelle scorse settimane, la domanda proveniente dal settore automotive è ridotta a causa della persistente carenza di semiconduttori a livello globale, un problema che secondo le fonti potrebbe non essere risolto prima della fine di quest'anno. Nel frattempo, molti operatori di mercato sono preoccupati riguardo agli ingenti volumi che sono stati acquistati dall'estero nei mesi scorsi e che verranno sdoganati a partire dal 1° ottobre. Si prevede che una buona parte dei volumi sarà soggetta al dazio di salvaguardia, come successo a luglio con il materiale indiano. Attualmente, secondo quanto riferito a SteelOrbis, un produttore indiano sta offrendo HRC a 850 €/t CFR Italia, con consegna entro la fine di dicembre. Le offerte dai paesi CIS e dalla Turchia si attestano su livelli simili. La Russia offre materiale con destinazione Sud Europa a 910 $/t FOB, mentre la Turchia recentemente ha venduto alcuni piccoli lotti, per un totale di circa 40.000 tonnellate, al prezzo di 920-930 $/t FOB. 

Le acciaierie in generale continuano a vantare un ottimo carico di ordini, con tempi di consegna che si estendono tra fine ottobre e inizio 2022, dunque non sono propense a ridurre significativamente i prezzi in questo momento. Inoltre, le stesse acciaierie stanno ancora contrattando i prezzi dei contratti a lungo termine, pertanto hanno tutto l'interesse a mantenere i prezzi spot ai livelli più alti possibili. 

Stefano Gennari


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