Tondo, export turco ancora congelato

giovedì, 23 settembre 2021 16:59:54 (GMT+3)   |   Istanbul
       

I produttori turchi di tondo per cemento armato sono ancora alle prese con la scarsa domanda a livello internazionale. I compratori esteri infatti preferiscono osservare la situazione nel segmento delle materie prime, oppure chiedono prezzi molto vicini a quelli delle billette turche, che le acciaierie non sono disposte a concedere. 

Per il momento i produttori turchi hanno mantenuto le loro offerte pari a 670-680 $/t FOB per le spedizioni di fine ottobre. Uno dei motivi è l'assenza di significative variazioni dei prezzi del rottame questa settimana. «I clienti orientali, nello specifico di Hong Kong, stanno chiedendo prezzi inferiori ai 700 $/t CFR per il tondo, quando il trasporto si attesta in media a non meno di 80 $/t. Ciò si traduce in un prezzo attorno ai 620 $/t FOB, che al momento non è praticabile» ha affermato una fonte. «La maggior parte dei compratori internazionali, anche di mercati tradizionali come quello israeliano, non sta chiedendo materiale a fronte dell'incertezza registrata nel segmento delle materie prime» ha spiegato. Inoltre, dal momento che la domanda di tondo è estremamente ridotta, vi è la convinzione che forti sconti di prezzo non avrebbero grossi effetti sugli scambi.

Negli ultimi giorni sul mercato si è parlato molto della quota di salvaguardia dell'Ue riferita al tondo originario della Turchia. Secondo le fonti, le acciaierie turche hanno venduto circa 105.000 tonnellate di tondo in Europa, mentre la quota trimestrale che si renderà disponibile il 1° ottobre ammonta a sole 62.000 tonnellate. 

Intanto sul mercato turco i prezzi del tondo sono scesi di 5 $/t nell'ultima settimana, a 660-670 $/t franco produttore. Allo stesso tempo, ai potenziali acquirenti vengono concessi grossi sconti. Oggi 23 settembre la Banca centrale turca ha ridotto il tasso di interesse di riferimento di 1 punto percentuale, portandolo al 18%, contrariamente alle attese di una conferma del tasso. Secondo alcune fonti, tale mossa potrebbe stimolare alcune vendite nel mercato interno dal momento che i compratori potrebbero provare a trarre vantaggio dalle oscillazioni di valuta. 


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