Le ultime vendite via IME (Iran Mercantile Exchange) di Esfahan Steel - il principale fornitore di travi a I dell'Iran - risalgono a circa 11 giorni fa, quando le misure da 200-270 mm furono scambiate a 775-779 $/ton franco fabbrica, consegna a 70 gg e pagamento cash. Sul versante dell'import, alcune partite di travi a I da 140-180 mm sono state acquistate dalla Cina via IME a 560-565 $/ton franco magazzino porti meridionali dell'Iran.
Per quel che concerne le travi a U, la domanda iraniana è soprattutto soddisfatta dalle importazioni dai paesi CIS, dalla Cina, dalla Turchia e da altri paesi, dato che Esfahan Steel al momento non produce grandi quantità di tali prodotti. Le misure da 6,5-180 mm di produzione russa e cinese sono attualmente offerte a 660-685 $/ton franco magazzino Teheran, e marcano un calo di 10-15 $/ton rispetto alla settimana passata, mentre lo stesso prodotto, ma di origine turca (all'altezza degli standard europei), viene invece scambiato a 730-800 $/ton franco magazzino Teheran. Gli angolari con misure comprese tra 30x30 mm e 120x120 mm si attestano a 615-670 $/ton franco magazzino Teheran, invariati rispetto alla scorsa settimana ma in aumento di 5-10 $/ton in confronto a due settimane fa.
Nel complesso, in Iran il mercato locale delle travi e dei laminati mercantili è caratterizzato da una certa stasi. La scarsa domanda ha comportato la sensibile riduzione del volume delle transazioni, anche se i commercianti dell'Iran ritengono che le quotazioni abbiano ormai raggiunto il fondo e che non ci sia dunque spazio per ulteriori ribassi, specialmente se i prezzi delle billette continueranno a crescere o almeno a tenere sui mercati globali. In effetti, i recenti sviluppi a livello internazionale fanno pensare a un prossimo trend al rialzo dei laminati mercantili anche sul mercato interno del paese mediorientale.