Secondo quanto appreso da SteelOrbis mercoledì 15 aprile, nell’ultima settimana i prezzi export delle billette in India sono rimasti pressoché stabili. Tuttavia, l’attività commerciale è rimasta in stallo, mentre gli acquirenti delle principali destinazioni continuano a non accettare i livelli più elevati e i venditori hanno riferito che i costi di produzione non consentono di modificare le offerte per stimolare le vendite all’estero.
Le fonti hanno segnalato che i livelli export delle billette sono rimesti invariati a 480-490 $/t FOB e, mentre la domanda nelle regioni asiatiche è rimasta moderata, gli acquirenti sono ancora molto sensibili ai prezzi.
Secondo le fonti, nonostante siano pervenute richieste dalla regione asiatica, le trattative per ottenere prezzi scontati non hanno dato esito positivo, poiché i venditori sostengono che l’aumento dei costi dei fattori di produzione, in particolare dell’energia, renda impraticabile qualsiasi adeguamento di prezzo di questo tipo.
È stata inoltre segnalata un’offerta da parte di un’acciaieria di Odisha per 30.000 tonnellate di billette di prima scelta è stata ritirata dopo che le trattative di vendita non hanno portato un accordo. L’acquirente chiedeva infatti un prezzo finale di 460 $/t FOB come adeguamento volto a compensare in parte l’elevato prezzo su base CIF determinato dall’aumento dei noli e dei supplementi di trasporto.
«Gli acquirenti e i venditori si trovano in una situazione di stallo. Nella maggior parte dei mercati, la domanda non è in grado di sostenere gli attuali prezzi elevati e incontra una forte resistenza al rialzo. Tuttavia, i venditori devono far fronte a un rincaro dei costi di produzione in un momento in cui le possibilità di aumentare il prezzo sono molto limitate», ha commentato il rappresentante di un’acciaieria privata.
«Il mercato locale continua a offrire un certo potere di determinazione dei prezzi alle acciaierie, quindi rimarrà la priorità per i produttori», ha aggiunto.