Il produttore siderurgico turco Tosyalı Demir Çelik Sanayi A.Ş. ha presentato una dichiarazione riguardo alla propria performance e ai propri risultati.
Secondo i dati diffusi da Tosyalı alla World Steel Association (worldsteel), la società ha prodotto 9,12 milioni di tonnellate di acciaio liquido nel 2024. Questo obiettivo le ha permesso di classificarsi al 46° posto nella classifica dei produttori globali, e grazie all’aumento della propria produzione di acciaio pari al 54,3% su base annua, Tosyalı è diventata una delle tre acciaierie con il più rapido tasso di crescita al mondo. Tosyalı è infatti diventata il maggior produttore della Turchia e il terzo maggior produttore siderurgico del Continente Europeo, rafforzando ulteriormente la propria posizione sul mercato globale. Entrare tra i 50 maggiori produttori globali, inoltre, rappresenta un importante traguardo commerciale per la società: con circa 50 impianti localizzati in tre continenti e una capacità produttiva di acciaio liquido pari a 15 milioni di tonnellate, Tosyalı attribuisce la sua rapida ascesa all’elevato valore aggiunto della propria produzione, all’attenzione alla sostenibilità, alle tecnologie avanzate, agli investimenti nella ricerca e sviluppo, all’innovazione e alla produzione di acciaio verde.
Fuat Tosyalı, presidente del Consiglio di amministrazione di Tosyalı Holding, ha sottolineato che le priorità di Tosyalı sono la sostenibilità, l’efficienza e le economie di scala, e che la costante crescita della società è avvenuta grazie agli investimenti effettuati sia a livello nazionale che all’estero. Il presidente ha dichiarato che, nonostante il terremoto del 2023, Tosyalı è riuscita comunque a portare a termine la costruzione dello stabilimento di İskenderun e a iniziare la produzione nello stesso anno. Ciò ha sostituito 4 milioni di importazioni di acciai piani da parte della Turchia, ha continuato Tosyalı, e ha contribuito alle esportazioni di acciaio ad alto valore aggiunto. «Come produttore siderurgico globale, stiamo per diventare uno dei centri più importanti e strategici per la produzione di ferro e acciaio non solo nel bacino del Mediterraneo e in Africa, ma in tutto il mondo. Questo grazie alle quattro fasi di investimento presso il nostro complesso produttivo di Tosyalı Algérie, una delle forze trainanti dietro ai traguardi finora raggiunti. Abbiamo effettuato anche altri investimenti strategici in Africa. Inoltre, grazie ai nostri sforzi in Turchia, Algeria, Spagna e Libia stiamo sempre più rafforzando la nostra posizione come produttore globale di acciaio. Negli ultimi cinque anni abbiamo investito oltre 6 miliardi di dollari, di cui la maggior parte in progetti di sostenibilità. Tra il 2020 e il 2024, abbiamo aumentato del 110% la nostra produzione complessiva di acciaio grezzo. Questo ci ha permesso di entrare nella top 50, nonché di diventare il maggior produttore siderurgico della Turchia e il terzo nel Continente Europeo. Grazie agli investimenti programmati nei prossimi 4-5 anni, continueremo a migliorare fino a diventare uno dei 20 maggiori produttori globali», ha dichiarato Tosyalı.
La società ha inoltre affermato che continuerà a investire 1,5-2 miliardi di dollari all’anno in tema di sostenibilità, in particolare in fonti rinnovabili come l’energia solare e l’idrogeno. Tosyalı ha infatti inaugurato il suo primo progetto di produzione per consumo interno di energia solare da 1,2 GW di capacità, e produce i propri pannelli solari grazie all’impianto della città di Osmaniye. I pannelli verranno installati in otto province, permettendo all’azienda di far fronte a circa il 50% del proprio fabbisogno di energia grazie al solare. Inoltre, Tosyalı ha in corso diversi progetti di ricerca e sviluppo legati all’utilizzo dell’idrogeno per la produzione di acciaio e di minerale ferroso preridotto (DRI).
Infine, l’acciaieria ha comunicato di essere responsabile della metà delle emissioni per prodotto rispetto non solo ai propri concorrenti, ma anche ai parametri di riferimento globali. Il dato si riferisce ai prodotti realizzati utilizzando materie prime interne.