Kevin Dempsey, presidente e CEO dell’American Iron and Steel Institute (AISI), ha accolto con favore l’annuncio diffuso oggi dall’amministratore dell’EPA (Enviromental Protection Agency), Lee Zeldin, relativo alla proposta di abrogazione della norma vigente in materia di limiti alle emissioni di gas serra (GHG) per le centrali elettriche.
«Le emissioni GHG delle centrali elettriche statunitensi non rappresentano un contributo significativo a quello che è, in gran parte, un problema di portata globale», ha dichiarato Dempsey. «Le emissioni provenienti dagli impianti americani sono già in forte calo dal 2005 e continueranno a ridursi in maniera autonoma anche nei prossimi anni. L’attuale normativa, che impone requisiti onerosi, costosi e tecnologicamente non comprovati, rischia di compromettere le innovazioni già avviate per ridurre l’impronta carbonica degli Stati Uniti. L’AISI plaude quindi all’EPA per aver annunciato questo nuovo approccio, particolarmente rilevante per l’industria siderurgica americana, che dipende da un approvvigionamento elettrico affidabile e a costi competitivi», ha aggiunto. «Sosteniamo pertanto soluzioni innovative e basate sul mercato, piuttosto che rigidi vincoli federali al settore energetico che potrebbero danneggiare non solo il nostro comparto, ma anche l’affidabilità dell’intera rete elettrica.»
In passato, l’AISI aveva già trasmesso all’EPA proprie osservazioni, esprimendo preoccupazione in merito alla normativa attualmente in vigore.