Secondo l’associazione russa SpetsStal, dopo l’introduzione delle sanzioni contro la Russia nel 2022 a causa della guerra in Ucraina, le importazioni di acciaio inox nel paese sono state divise tra paesi amici e nemici. Se la maggior parte delle imprese dei paesi nemici – in primis l’Europa – hanno interrotto completamente le esportazioni verso la Russia, quelle restanti hanno ridotto le forniture in modo significativo, utilizzando canali paralleli per l’importazione.
Nel 2023 le forniture dai paesi amici hanno costituito il 97,1% delle importazioni totali di acciaio inox dalla Russia, e il volume di queste ultime è aumentato del 42,9% a 472.000 t.
SpetsStal ha pubblicato due possibili scenari riguardo alle importazioni di acciaio inox dalla Russia nel 2024: in base ai risultati del 2023, nello scenario peggiore il volume delle importazioni russe aumenterà solo dello 0,2%, principalmente a causa della riduzione dei consumi da parte delle imprese di piccole e medie dimensioni e dell’eccesso di giacenze delle società di trading dei metalli. Nello scenario migliore, invece, l’aumento sarà del 7,3% grazie alla riduzione dei tassi sui prestiti da parte della Banca centrale russa e dell’aumento del consumo nazionale.
Il cambiamento reale, afferma SpetsStal, corrisponderà probabilmente a una via di mezzo tra queste due possibilità. Sia come sia, le importazioni russe di acciaio inox nel 2024 batteranno un record.
Come riportato in precedenza da SteelOrbis, le importazioni russe di acciaio inox nel 2023 sono aumentate del 30,8% su base annua fino ad attestarsi a oltre 486.000 t.