Ad agosto di quest'anno, i prezzi alla produzione industriale sono aumentati dell'1,9% sia nell'area euro sia nell'UE-27 rispetto a luglio.
A luglio, i prezzi alla produzione industriale erano aumentati dell'1,6% nell'area euro e dell'1,4% nell'UE. Ad agosto di quest'anno, rispetto allo stesso mese del 2025, i prezzi alla produzione industriale sono aumentati dell'8,2% nell'area euro e dell'8,0% nell'UE. I dati sono stati pubblicati da Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione europea.
Rispetto a luglio, ad agosto i prezzi dei beni di consumo durevoli sono aumentati dello 0,4% nell'area euro e dello 0,3% nell'UE-27, mentre quelli dei beni strumentali sono cresciuti dello 0,2% in entrambe le aree. Nello stesso mese, i prezzi dei beni di consumo non durevoli sono aumentati dello 0,1% nell'area euro e dello 0,2% nell'UE-27. I prezzi dei beni intermedi sono aumentati dello 0,4% sia nell'area euro sia nell'UE-27, mentre quelli del settore energetico sono cresciuti rispettivamente del 5,6% e del 5,5%, tutti su base mensile.
Tra gli Stati membri, ad agosto i prezzi alla produzione industriale sono aumentati in tutti i Paesi. Gli incrementi mensili più elevati sono stati registrati in Bulgaria ed Estonia (entrambe 3,3%), seguite dall'Italia (3,1%) e dalla Danimarca (3,0%).
Rispetto allo stesso mese del 2025, ad agosto di quest'anno i prezzi dei beni strumentali sono aumentati del 2,6% nell'area euro e del 2,4% nell'UE-27. Nello stesso mese, i prezzi dei beni di consumo durevoli sono cresciuti del 3,4% nell'area euro e del 3,2% nell'UE-27, mentre quelli dei beni intermedi sono aumentati rispettivamente del 6,8% e del 6,5%, tutti su base annua.
I prezzi dei beni di consumo non durevoli sono invece diminuiti dello 0,8% nell'area euro e dello 0,7% nell'UE-27, mentre quelli del settore energetico sono aumentati del 21,0% nell'area euro e del 20,7% nell'UE-27 rispetto ad agosto 2025.
Ad agosto, gli incrementi su base annua più elevati sono stati registrati in Irlanda (+17,1%), Bulgaria (+16,8%) e Lituania (+14,6%), mentre il Lussemburgo (-7,9%) è stato l'unico Stato membro a registrare una diminuzione.