Secondo un rapporto pubblicato da Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione Europea, nel mese di ottobre i prezzi alla produzione industriale sono aumentati su base mensile dello 0,1% nell’eurozona e negli stati membri dell’Unione. Nello stesso mese, tali prezzi sono diminuiti su base annua dello 0,5% nell’eurozona e dello 0,2% nell’UE.
Rispetto a settembre, i prezzi del settore energetico a ottobre sono cresciuti dello 0,1% nell’eurozona e dello 0,3% nell’UE. I prezzi dei beni strumentali sono aumentati dello 0,1% sia nell’eurozona che nell’UE, mentre i prezzi dei beni durevoli sono diminuiti dello 0,1%, sempre in entrambe le aree. Le variazioni sono espresse su base mensile. Nello stesso mese i prezzi dei beni non durevoli sono saliti dello 0,2% nell’eurozona e dello 0,3% nell’UE, mentre i prezzi dei beni intermedi sono cresciuti dello 0,1%, in entrambe le aree. Anche in questo caso le variazioni sono espresse su base mensile.
Tra gli stati membri per i quali sono disponibili i dati, i maggiori aumenti dei prezzi alla produzione industriale su base mensile sono stati registrati in Bulgaria (+4,6%), Irlanda (+1,4%) ed Estonia (+1,3%), mentre le maggiori diminuzioni sono state osservate in Slovacchia (-1,0%), Polonia (-0,5%) e Italia (-0,4%).
Rispetto a ottobre 2024, i prezzi del settore energetico nel mese in esame sono diminuiti del 3,9% nell’eurozona e del 2,5% nell’UE. In entrambe le aree, i prezzi dei beni intermedi sono aumentati dello 0,1% , mentre i prezzi dei beni durevoli sono aumentati dell’1,5%. Le variazioni sono espresse su base annua. Nello stesso mese, i prezzi dei beni non durevoli sono aumentati dell’1,4% nell’eurozona e dell’1,5% nell’UE. I prezzi dei beni strumentali sono aumentati su base annua dell’1,7% nell’eurozona e dell’1,6% nell’UE.
Tra gli stati membri per i quali sono disponibili i dati, i maggiori aumenti su base annua sono stati registrati in Bulgaria (+17,6%), Romania (+9,4%) e Svezia (+4,9%), mentre le maggiori diminuzioni sono state osservate in Lussemburgo (-5,6%), Irlanda (-3,6%) e Austria (-2,6%).