Secondo quanto riportato da SECEX, l’autorità brasiliana per il commercio estero che fa capo al Ministero dell’industria, dello sviluppo e del commercio estero, nel mese di aprile il Brasile ha esportato 176.394 tonnellate di prodotti finiti, per un valore complessivo di 134,415 milioni di dollari, mentre ha importato 218.767 tonnellate per un controvalore di 161,830 milioni di dollari.
A marzo, le esportazioni brasiliane di acciai finiti erano state pari a 157.333 tonnellate per un valore di 112,384 milioni di dollari, a fronte di importazioni per 398.311 tonnellate e 265,590 milioni di dollari.
I dati di aprile evidenziano un disavanzo commerciale in termini di volume pari a 42.372 tonnellate, contro le 240.978 tonnellate registrate a marzo. In termini di valore, il saldo negativo si è attestato a 27,415 milioni di dollari, contro i 153,205 milioni del mese precedente.
Il netto ristringimento del deficit, sia in termini di volume che di valore, riflette l’efficacia delle misure antidumping adottate dalle autorità brasiliane per coils laminati a freddo (CRC) e piani rivestiti provenienti dalla Cina a febbraio.
Secondo gli analisti, il disavanzo si restringerà ulteriormente fino a tramutarsi in surplus nel mese di maggio, poiché le importazioni dalla Cina continueranno a calare e le misure verranno estese anche ai coils laminati a caldo (HRC).
Ad aprile, le importazioni provenienti dalla Cina hanno rappresentato il 47% del totale, contro il 63% di marzo.
Nel mese in esame, i principali prodotti esportati in volume sono stati: prodotti piani rivestiti (41%), tondo (25%), HRC (19%) e vergella (17%).
Le importazioni hanno invece riguardato prodotti piani rivestiti (41%), HRC (19%), CRC (11%), tondo e fili di acciaio (9% l’uno).