Il prezzo di riferimento per le esportazioni brasiliane di bramme si attesta ora a 580 $/t FOB per qualità commerciali base, rispetto ai 585 $/t della scorsa settimana. Il livello resta tra i più elevati registrati negli ultimi quasi due anni, pur risultando in calo per la quarta settimana consecutiva dopo il picco di maggio a 605 $/t.
Secondo le fonti, le condizioni del mercato export delle bramme in Brasile restano sostanzialmente invariate, con prezzi stabili o in lieve calo.
Fonti interne hanno riferito a SteelOrbis che le bramme destinate al mercato domestico sono attualmente particolarmente richieste come materiale sostitutivo per la rilaminazione in coils a freddo (CRC) e altri prodotti piani rivestiti, le cui importazioni dalla Cina sono state fortemente ridotte a seguito dei pesanti dazi antidumping imposti dalle autorità brasiliane.
La domanda interna di bramme dovrebbe aumentare ulteriormente, lasciando meno materiale disponibile per l’export, qualora i coils a caldo (HRC) venissero inclusi tra i prodotti soggetti a dazi antidumping sulle importazioni brasiliane dalla Cina. Secondo le fonti, le autorità sarebbero vicine a decidere se includere gli HRC in tale lista.
I dati preliminari di Secex, la segreteria per il commercio estero del Ministero dello Sviluppo, dell’Industria e del Commercio Estero, indicano che le esportazioni brasiliane di bramme a giugno risultano in linea o leggermente superiori a quelle di maggio, pari a 390.500 tonnellate.