Secondo Rio Tinto, l'azienda mineraria australiana, la joint venture Rhodes Ridge ha approvato uno studio di fattibilità da 191 milioni di dollari (294 milioni di dollari australiani) per avviare la prima fase del progetto relativo al minerale di ferro a Rhodes Ridge, nella regione di Pilbara (Australia occidentale), uno dei depositi meno sviluppati al mondo.
Secondo Rio Tinto, questo studio definirà lo sviluppo di un'operazione con una capacità annua iniziale di 40-50 milioni di tonnellate di minerale di ferro. Lo studio rappresenta il passo successivo nel percorso di sviluppo del progetto e dovrebbe concludersi nel 2029.
La joint venture pianifica investimenti paralleli
Rio Tinto ha dichiarato che i partner della joint venture pianificano di investire ulteriori 146 milioni di dollari (225 milioni di dollari australiani) per condurre attività esplorative tra il 2026 e il 2028, supportando l'attuale fase di valutazione insieme allo studio di fattibilità.
Il progetto Rhodes Ridge è gestito dall'omonima joint venture, a cui partecipano Rio Tinto (50%), Mitsui (40%) e AMB Holdings (10%). Il passaggio alla fase di fattibilità è avvenuto in seguito all'annuncio di Mitsui di aver acquisito il 40% delle quote del progetto, come riportato in precedenza da SteelOrbis.
Sviluppo del progetto e infrastruttura
Rio Tinto ha spiegato che il progetto Rhodes Ridge si divide in fasi e che l'investimento attuale riguarda solo la prima. Il primo hub di sviluppo sarà situato nella parte più settentrionale dell'area del progetto. La joint venture intende sfruttare la ferrovia, il porto e l'infrastruttura energetica a Pilbara di Rio Tinto, riducendo l'intensità di capitale e sostenendo l'integrazione nell'ampia rete dell'azienda relativa al minerale di ferro.