Secondo l’Associazione Latinoamericana dell’Acciaio (Alacero), nel mese di ottobre 2025 il mercato siderurgico dell’America Latina ha continuato a mostrare segnali di debolezza, con produzione in calo, esportazioni in diminuzione, importazioni in aumento e una riduzione del consumo apparente in tutta la regione.
Tendenze produttive: in calo acciaio grezzo e prodotti laminati
Secondo i dati di Alacero, la produzione di acciaio grezzo in America Latina si è attestata a 4,7 milioni di tonnellate nel mese di ottobre, registrando una contrazione del 4,9% su base annua. Su base cumulata, la produzione di acciaio grezzo è risultata inferiore del 2,7% nel periodo gennaio-ottobre 2025.
La produzione di laminati ha seguito una dinamica analoga, con un calo del 5,3% su base annua a ottobre, mentre la produzione cumulata di prodotti laminati nel periodo gennaio-ottobre 2025 è diminuita del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Consumo apparente ancora sotto pressione
Alacero ha comunicato che il consumo apparente di acciaio laminato in America Latina ha raggiunto i 6,3 milioni di tonnellate a ottobre, riflettendo una diminuzione dell’1,1% su base annua. Nonostante la contrazione registrata nel mese, il consumo apparente ha mostrato un saldo cumulato positivo dell’1,3% su base annua nel periodo gennaio-ottobre 2025. Nel frattempo, l’acciaio importato ha rappresentato il 40,6% del consumo apparente.
Flussi commerciali: import in aumento, export in calo
Secondo Alacero, le importazioni di acciaio in America Latina sono aumentate del 2,9% su base annua nel mese di ottobre, mentre le importazioni cumulative nei primi dieci mesi dell’anno hanno registrato un incremento del 7,5%, con Brasile, Cile e Argentina che hanno evidenziato la crescita più significativa degli acquisti dall’estero. Al contrario, le esportazioni hanno continuato a indebolirsi: le esportazioni regionali si sono attestate a circa 500.000 tonnellate a ottobre, in calo del 2,5% su base annua, mentre le esportazioni cumulative nei primi dieci mesi del 2025 sono diminuite del 9,2% su base annua.