Trivillin (ABS): flessibilità, reattività e adattamento le parole chiave

mercoledì, 22 maggio 2019 16:12:56 (GMT+3)   |   Brescia
       

Flessibilità, reattività, adattamento. Sono queste le qualità su cui Acciaierie Bertoli Safau (ABS), la divisione Steelmaking del gruppo Danieli, fa affidamento per affrontare le repentine variazioni del mercato. «È necessario seguire i bisogni dei clienti, che cambiano velocemente e, dunque, sapersi adattare sotto ogni punto di vista: processi produttivi, organizzazione ecc.» ha spiegato Alessandro Trivillin, CEO di Danieli e ABS. Una necessità che è diventata quanto più importante a partire dagli ultimi mesi dello scorso anno, quando il mercato siderurgico ha iniziato a mostrare segni di rallentamento. «Negli ultimi mesi - ha detto il manager dell'azienda friulana - i prezzi e i margini sono diminuiti e la visibilità si è ridotta fortemente rispetto ad un anno fa, quando il mercato era in espansione. Tuttavia, se confrontiamo la situazione con quella di tre anni fa, le cose vanno probabilmente meglio ora. Nell'ultimo decennio abbiamo vissuto dei periodi nettamente peggiori, perciò non siamo preoccupati». Trivillin è ottimista anche riguardo ai numeri del bilancio 2017/18, che terminerà il prossimo 30 giugno: «Saranno tutto sommato buoni, in linea con le previsioni. Il risultato dovrebbe essere inferiore a quello dell'anno precedente, ma non in modo preoccupante». 

Nell'ultimo periodo, sull'andamento degli ordini di ABS ha inciso sicuramente il rallentamento del mercato automotive, uno dei principali ai quali il gruppo si rivolge. A questo si aggiungono quello della meccanica, il settore energetico e il commercio. A livello geografico, il 90% delle vendite avviene in Europa. Non sorprende quindi l'opinione positiva del CEO dell'azienda sulla salvaguardia europea sulle importazioni di acciaio: «Ci ha sicuramente aiutato bloccando il flusso incontrollato e non gestito delle importazioni in Europa da determinati paesi». Allo stesso tempo, i dazi voluti dal presidente americano Donald Trump non hanno avuto particolari ripercussioni sulle vendite nel paese a stelle e strisce: «Il fatto che i nostri prodotti siano di non facile reperibilità negli USA ha fatto sì che i clienti, attraverso accordi, acconsentissero a farsi carico del dazio». 

Per quanto riguarda i prossimi investimenti, l'azienda di Pozzuolo del Friuli (UD) punta a realizzare un nuovo impianto di vergella da 200 milioni di euro. Sarà operativo entro giugno 2020 e sorgerà di fronte alla sede principale di ABS. Si baserà sui principi dell'industria 4.0, ma «capacità, qualità, mercati da servire sono ancora in via di definizione - ha affermato Trivillin -. Stiamo ancora effettuando studi di mercato, analisi tecniche e impiantistiche. L'appartentenza al gruppo Danieli ci dà flessibilità da questo punto di vista».

Stefano Gennari


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