Turchia, rottame: i prezzi dal Baltico cedono, torna l'incertezza sul mercato

venerdì, 11 luglio 2025 09:09:35 (GMT+3)   |   Istanbul

Dopo un lieve aumento, le quotazioni del rottame di provenienza baltica in Turchia non sono riuscite a mantenersi stabili, alimentando dubbi sulla solidità del recente rialzo. La lentezza degli scambi nel settore siderurgico turco rappresenta un ostacolo significativo, impedendo ai produttori locali di accettare prezzi più elevati per il rottame.

Una nuova transazione di rottame di provenienza baltica è stata conclusa da un produttore con sede a Iskenderun a 340 $/t CFR per HMS I/II 80:20 con spedizione prevista per fine agosto. Il prezzo risulta inferiore di 4 $/t rispetto all’ultima conclusione per la stessa qualità, segnalando un’incoerenza nelle strategie dei fornitori baltici. SteelOrbis ha quindi aggiornato la fascia di riferimento per il rottame dal Baltico a 340-344 $/t CFR.

Secondo fonti di mercato, le offerte ricevute dalle acciaierie turche per carichi di rottame stanno tornando a diminuire. L’immobilismo del mercato interno turco pesa fortemente, frenando qualsiasi tentativo di rialzo dei prezzi del tondo e limitando così anche il margine di manovra sul mercato del rottame. Il mercato locale europeo del rottame ha registrato un calo questa settimana, con una riduzione media di 10-13 €/t, come riportato da SteelOrbis nel suo aggiornamento precedente. Fonti con sede in Germania riferiscono che la domanda di rottame è in netto rallentamento, poiché molte acciaierie si preparano alla pausa estiva. La richiesta da parte dei depositi export è anch’essa contenuta: «I prezzi in Europa sono già su livelli bassi e, con l’arrivo delle ferie estive, i volumi di approvvigionamento caleranno ulteriormente. Per la Turchia non ha senso accettare livelli più alti in questo momento», ha commentato un raccoglitore tedesco. Negli Stati Uniti, il mercato locale del rottame è rimasto stabile a luglio, ma le prime indicazioni segnalano una possibile crescita della disponibilità. Alcune fonti riferiscono che la domanda interna statunitense non sta riuscendo ad assorbire tutta l’offerta disponibile, anche se è ancora presto per trarre conclusioni sull’andamento dei prezzi per agosto. Nel frattempo, fonti interne alle acciaierie turche confermano che il numero di carichi disponibili sul mercato non è elevato. Questa situazione, combinata con la scarsa propensione all’acquisto da parte delle acciaierie, contribuisce a mantenere un certo equilibrio nel mercato, rendendo improbabile un forte calo dei prezzi. «È possibile che il mercato prosegua in una fase laterale anche nei prossimi giorni. Non sarebbe una sorpresa, considerando che la domanda di tondo resta debole, anche a fronte di prezzi più bassi», ha commentato un operatore.


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