Martedì i prezzi del rottame destinato ai moli della costa orientale degli Stati Uniti (USEC) sono rimasti invariati, mentre gli esportatori continuano a valutare l'incertezza del mercato legata agli ultimi sviluppi del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. La possibilità di un ulteriore aumento dei noli per le spedizioni di rinfuse dalla USEC, già saliti questa settimana a 50 $/t CFR Turchia, sta inducendo alcuni operatori ad attendere maggiore chiarezza. Inoltre, secondo diverse fonti locali, il mercato turco del rottame import potrebbe aver raggiunto il punto minimo, alimentando ulteriormente l'incertezza.
Lunedì alcuni esportatori hanno respinto offerte pari a 370 $/t CFR Turchia per l'HMS I/II (80:20), contribuendo a migliorare il sentiment del mercato export. SteelOrbis ha inoltre appreso della conclusione di una vendita dagli Stati Uniti a un'acciaieria dell'area di Marmara a 375 $/t CFR per l'HMS I/II (80:20) e a 395 $/t CFR per il rottame frantumato e il P&S 5ft.
Questa settimana il costo del trasporto marittimo per carichi alla rinfusa verso la Turchia è aumentato a 50 $/t CFR, rispetto ai 44-46 $/t CFR della settimana precedente, mentre il prezzo del greggio West Texas Intermediate (WTI) è salito a 85 $/barile, contro i 74 di un mese fa. Oltre all'aumento dei costi del carburante, anche la limitata disponibilità di navi ha contribuito all'incremento dei noli. Per quanto riguarda le tensioni in Medio Oriente, gli Stati Uniti hanno rinnovato le proprie minacce nei confronti dell'Iran in relazione allo Stretto di Hormuz, dopo che era stata raggiunta una tregua temporanea durante il proseguimento dei negoziati, che aveva garantito alcune settimane di relativa stabilità.
Nel frattempo, a New York il prezzo dell'HMS I è rimasto stabile a 250-260 $/gt reso deposito per l'export, quello del P&S 5ft a 260-270 $/gt reso e quello del materiale da frantumazione a 200-205 $/gt reso. Presso i porti di Philadelphia, l'HMS è rimasto invariato a 245-250 $/gt reso, il P&S 5ft a 265-270 $/gt reso e il rottame da frantumazione a 210-215 $/gt reso.
Secondo gli operatori della USEC, nonostante il riavvio la scorsa settimana del frantumatore di uno degli esportatori, fermo a causa di un incendio, non si è registrato un aumento dei prezzi del materiale da frantumazione, poiché gli altri esportatori della regione avevano accumulato scorte di questa qualità durante il lungo periodo di inattività dell'impianto. Le fonti ritengono che saranno necessarie ancora alcune settimane prima che tali scorte si riducano e gli esportatori tornino a ricercare nuovi volumi, circostanza che potrebbe determinare un rialzo dei prezzi.
Anche i prezzi praticati presso il molo di Boston sono diminuiti alla fine della scorsa settimana, allineandosi ai ribassi già registrati a New York e Philadelphia. L'HMS I è sceso di 10-15 $/gt, attestandosi a 230-240 $/gt reso deposito per l'export di Boston, mentre il P&S 5ft è calato della stessa entità a 240-250 $/gt reso. Il materiale da frantumazione ha invece perso 10 $/gt, attestandosi a 140 $/gt reso.
La scorsa settimana il sentiment sul mercato turco del rottame import rimaneva comunque improntato alla cautela, nonostante fossero attese nuove transazioni dopo la festività del 15 luglio (Giornata della Democrazia). Sono inoltre circolate indiscrezioni relative a una vendita di HMS I/II (90:10) da Houston a 373 $/t CFR Turchia, livello che implicherebbe un valore di 368-370 $/t CFR per l'HMS I/II (80:20) di origine statunitense. Le vendite di acciaio in Turchia continuano infatti a essere deboli e le acciaierie mantengono un approccio prudente negli acquisti di rottame per preservare i propri margini.