I prezzi del rottame in container sulla costa occidentale statunitense hanno continuato a diminuire per la settima settimana consecutiva. L’HMS I/II 80:20 ha perso 5-10 $/t, attestandosi a 305 $/t FAS porto di Long Beach, rispetto ai 310-315 $/t FAS della scorsa settimana. Secondo le fonti, il prezzo potrebbe scendere fino a 300 $/t FAS entro la fine del mese, mentre il livello di 295 $/t FAS potrebbe rappresentare il minimo di mercato, poiché i fornitori difficilmente sarebbero disposti a formulare offerte al di sotto di tale soglia. Alcune offerte a 310 $/t FAS per questa qualità non sono state accettate.
I prezzi del P&S 5 ft in container sono diminuiti di 5-10 $/t, portandosi a 320-325 $/t FAS, mentre il rottame frantumato ha registrato una flessione della stessa entità, scendendo a 325-330 $/t FAS.
Il prezzo del greggio West Texas Intermediate è salito a 77-81 $/barile dai precedenti 71 $/barile, in seguito al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Questa dinamica ha complicato il raggiungimento di un accordo di lungo termine tra le parti coinvolte. È previsto un nuovo aumento dei costi del carburante navale e alcuni operatori della costa occidentale statunitense ritengono che, qualora i prezzi del greggio si mantenessero sugli attuali livelli, i noli marittimi potrebbero aumentare del 5-7% nei prossimi giorni.
Bulk
I prezzi del rottame ferroso bulk conferito ai moli della costa occidentale statunitense sono rimasti invariati questa settimana, nonostante gli esportatori avessero annunciato nei giorni scorsi un taglio di 10-20 $/gt. Secondo gli operatori, l’applicazione effettiva delle riduzioni tende spesso a richiedere alcuni giorni. Il mercato mantiene comunque un’impostazione ribassista e sia gli esportatori sia i fornitori si attendono un ulteriore calo di circa 10 $/gt nel breve termine.
A Los Angeles, l’HMS I si mantiene a 240-250 $/gt, il P&S 5 ft a 270 $/gt e il materiale per la frantumazione a 190-200 $/gt. Quotazioni stabili anche nella Bay Area di San Francisco, dove l’HMS I è indicato a 250 $/gt, il P&S 5 ft a 260 $/gt e il materiale per la frantumazione a 200 $/gt. Tutti i livelli si intendono resi ai depositi per l’esportazione.
La scorsa settimana, i mercati siderurgici di Vietnam e Taiwan erano rimasti deboli, penalizzati dalla scarsa domanda e dai bassi prezzi del tondo. Negli ultimi giorni, l’incertezza legata al conflitto in Medio Oriente ha ulteriormente rafforzato il sentiment ribassista in diversi mercati asiatici d’importazione. In India, secondo quanto riportato da SteelOrbis, gli acquirenti mantengono un atteggiamento prudente dopo le nuove tensioni emerse nel Golfo di Hormuz. I prezzi del rottame frantumato in container destinato al porto di Nhava Sheva sono diminuiti di 10 $/t su base settimanale, mentre i venditori europei si sono ritirati dal mercato indiano in previsione di un aumento dei noli marittimi.
A Houston, i prezzi del rottame bulk sono invece diminuiti questa settimana, almeno per le qualità da taglio, dopo cinque settimane di stabilità. Nello stesso periodo, ribassi sono stati registrati anche ai moli della costa sudoccidentale e della costa orientale statunitense. L’HMS I ha perso 20-25 $/gt, attestandosi a 320 $/gt, mentre il P&S 5 ft è sceso di 10-20 $/gt a 340 $/gt. Il materiale per la frantumazione è rimasto invariato a 320 $/gt. Tutti i prezzi si intendono resi al deposito per l’esportazione di Houston.